Logo salute24

È morto J. Ward Kennedy, padre della streptochinasi

J. Ward Kennedy è morto l’8 giugno nella sua casa di Seattle. Aveva 74 anni ed era malato da tempo di tumore ai polmoni. Cardiologo di fama internazionale, compì numerosi studi sul funzionamento del battito cardiaco e sulla streptokinasi, un trombolitico largamente usato per prevenire gli attacchi cardiaci.
Negli anni ’60 alla University of Washington Kennedy iniziò un’importante studio sul ventricolo sinistro. Lavorando con il dottor Harold T. Dodge e altri ricercatori, cercò di determinare il volume del ventricolo e la sua forza, provando a quantificare l’efficienza del battito in una persona sana.
Con i suoi studi, pubblicati sull’American Journal of Cardiology e su Circulation tra il 1966 e il 1970, contribuì ad identificare la frazione d’eiezione del ventricolo sinistro, grazie alla quale si definì una misura critica della vitalità cardiaca.
Negli anni ’80, Kennedy guidò lo studio di un enzima, lo streptokinasi, che fu dimostrato essere curativo in seguito ad attacchi cardiaci. Nella ricerca fu fatta infatti una comparazione tra i pazienti che ricevettero lo streptokinasi subito dopo un attacco cardiaco e quelli che vennero curati con altre terapie. Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, riscontrò che i pazienti trattati con l’enzima erano meno soggetti a morire per un seguente attacco cardiaco. Lo streptokinasi, da allora, venne utilizzato in tutto il mondo, soprattutto in quelle situazione dove non era possibile l’inserimento di un catetere attraverso un angioplastica.
Negli anni ’90, Kennedy continuò ad interessarsi del trattamento farmacologico delle malattie cardiache: cercò di studiare la possibilità di ridurre il rischio di infarto attraverso la prescrizione di antiobitici, tipo le tetracicline. Questi studi si basavano sull’osservazione, condotta da altri scienziati, che sembrava suggerire come i batteri si annidassero nelle coronarie, infiammando e danneggiando le pareti arteriose.

di
Pubblicato il 09/09/2008