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A Pechino test da rifare Nuove analisi per il Cera

Nei Giochi appena conclusi i casi di doping erano stati ufficialmente pochi e il Comitato olimpico internazionale aveva gridato tutta la sua soddisfazione. Un urlo strozzato in gola.
Neanche il tempo di congratularsi ed è tutto da rifare: il Cio ha deciso di rianalizzare i campioni raccolti per rintracciare il cera, l`epo di terza generazione fino a poco tempo fa invisibile ai controlli.
Non è ancora stato deciso il numero dei test da effettuare, ma potenzialmente il Cio e la Wada (World anti doping agency) potrebbero decidere di analizzare tutti i 4770 campioni. È fuori discussione qualsiasi possibile contaminazione perché sangue e urine prelevati durante le olimpiadi vengono conservati per i successivi otto anni. Questo permetterà di individuare, grazie alle nuove tecniche di analisi, sostanze illecite non rilevate nel primo controllo.
"Il nostro messaggio è molto chiaro -ha detto il presidente del Cio Jacques Rogge. Non vogliamo perdere alcuna possibilità di analizzare ulteriormente i campioni con effetto retroattivo. Speriamo che questo serva da deterrente e costringa gli atleti a pensarci due volte prima di barare".
Il cera è un nuovo tipo di epo completamente sintetico che solo da poche settimane è rilevabile attraverso i test anti doping. Originariamente usato come medicinale sui pazienti con insufficienza renale, nello sport aumenta le prestazioni ma è difficilmente individuabile perché il graduale rilascio delle molecole consente  intervalli di somministrazione molto lunghi. Lo scandalo cera è scoppiato prima e durante l`ultimo Tour de France: positivi sono risultati gli italiani Sella, Riccò e Piepoli e il tedesco Stefan Schumacher.
Difficile prevedere i risultati dei nuovi test. Impossibile sapere quanti atleti saranno coinvolti. Pare certo che un`eventuale (l`ennesima) pioggia di doping correrebbe il rischio di spegnere la già esile fiaccola olimpica.      

di paolo fiore
Pubblicato il 01/10/2008