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Myocites

Cuore, vasi sanguigni, arterie:
trovata una fonte per la rigenerazione

Continuano le scoperte sull’origine più remota dei tessuti cardiaci da parte dei ricarcato del Children`s Hospital Boston. Questa volta è stato individuato un nuovo, e fino a questo punto sconosciuto, gruppo di cellule staminali che si trovano alla base dello sviluppo dei cardiomiociti. Con l’individuazioni di cellule staminali, presenti nell’epicardio, sorge la speranza di poter rigenerare i tessuti cardiaci danneggiati. La scoperta, pubblicata sul sito internet di Nature lo scorso 22, arriva a poco meno di due anni di distanza di un altro successo messo a segno, sempre dal team del Children`s Hospital Boston, in collaborazione con il Massachusetts General Hospital. Allora, nel 2006, i ricercatori notarono come una specifica cellula staminale, definita con il nome del gene Nkx2-5, concorreva alla formazione di molti componenti del cuore (cellule del muscolo cardiaco, cellule vascolari e quelle endoteliali) della parte sinistra della camere cardiache. Una ricerca successiva, trovò una forma di cellula progenitrici, definita con il nome del gene Is 11, che svolgeva la stessa funzione per la parte destra delle camere cardiache. Ora arriva il ritrovamento di un terzo tipo di cellule progenitrici, localizzate nell’epicardio e identificabile la denominazione del gene chiamato Wt1. “C’è un grande interesse – evidenzia William Pu, pediatra cardiologo al Children’s e titolare dello studio – nel rinvenire luoghi per ottenere i nuovi cardiomiociti, perché, negli attacchi cardiaci, sono proprio queste cellule. E l’unico modo per annullare gli infarti è quello di creare più cellule di questo tipo”. I risultati ottenuti da Pu sono stati corroborati da quelli di un gruppo di ricercatori della University of California di San Diego. Utilizzando un diverso marcatore genetico, Tbx18, il team californiano ha mostrato come i cardiomiociti possono essere derivati dall’epicardo (Il risultato di questo studio è stato pubblicato su Nature, nel medesimo numero). I due studi dimostrano che una specifica popolazione di cellule nell’epicardio, definita con la denominazione Wt1, non solo si differenzia nei cardiomiociti, ma anche nelle cellule dei tessuti muscolari lisci, nelle cellule endoteliali e nei fibroblasti (che si trovano nel tessuto connettivo).”se si rigenerare un tessuto – prosegue Pu – bisogna rigenerare l’intero tessuto. Questa cellula progenitrice contiene tutto il potenziale per rigenerare un tessuto multiplo, come è quello cardiaco”.

di (13/07/2008)

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