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Calvizie addio: individuato il gene che fa perdere i capelli

Colpa di papà. Ma anche di mamma. Che la calvizie, assillo per circa il 40% dei maschi adulti, avesse origini genetiche si sapeva. Quello che invece non era ancora noto era l`influenza di entrambi i genitori e di una combinazione genetica che accresce di sette volte il rischio di perdere i capelli.
A individuarlo un gruppo di ricerca internazionale che ha preso in esame 5 mila volontari con e senza problema di alopecia. Nello studio pubblicato su Nature Genetics gli scienziati hanno spiegato il ruolo due mutazioni presenti nella catena del Dna che accrescono di sette volte il rischio di perdere i capelli. Un uomo su sette infatti presenta entrambe le anomalie genetiche.
Troppi ormoni. Il primo gene, recettore degli ormoni sessuali maschili, era finora l`imputato principale dell` alopecia androgenica. Uno studio condotto da genetisti tedeschi, pubblicato sempre su Nature, era già invece risalito all`interruttore: si trova sul cromosoma X che viene ereditato dalla madre. Perché allora, si sono chiesti gli scienziati, un padre con pochi capelli è un cattivo "presagio" per i figli? Gli studiosi hanno individuato un altro "responsabile", un gene presente sul cromosoma 20 che può essere "trasmesso" sia dal padre che dalla madre, cosa che spiegherebbe anche le analogie tra padri e figli. Gli scienziati britannici, coordinati da Tim Spector del King`s College di Londra  di Bradford in Gran Bretagna, hanno individuato la doppia presenza nel 14% dei soggetti esaminati.
L`obiettivo dei ricercatori è ora fornire alla ricerca indizi in più su come sintetizzare rimedi specifici a partire dalla conoscenza approfondita della cause genetiche. Conoscendo le molecole più adeguate al trattamento si potrebbero creare gel, creme e altri trattamenti topici in grado di accelerare la ricrescita.  Nell`attesa ci si può sottoporre ad un test genetico, già disponibile, in grado di stabilire con esattezza quante possibilità ci sono di perdere i capelli prima dei 50 anni. Primo passo per un`alternativa che potrebbe, invece, arrivare da una specifica terapia genica da praticare attraverso i follicoli piliferi.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 13/10/2008