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Scoliosi

Dritto e rovescio
contro la scoliosi

"Stai dritto", "di questo passo ti verrà la gobba", "tieni dentro le spalle". Parole di genitori, insegnanti, istruttori. Alle quali in molti casi non segue di più.
La scoliosi si manifesta con una deviazione permanente della colonna vertebrale che peggiora con il passare degli anni ed è spesso presa sottogamba. Non bastano i richiami, ma diagnosticarla e correggerla per tempo diventa fondamentale.
"È importante portare i bambini dal pediatra per controlli periodici, soprattutto nelle due fasi di massima velocità di accrescimento", spiega Stelvio Becchetti, direttore unità operativa di ortopedia dell’Istituto scientifico pediatrico “Gaslini” di Genova. Il primo campanello deve suonare intorno ai 6 anni, il secondo con l`inizio della pubertà che per le bambine è intorno ai 10 anni. E proprio le bimbe devono essere le sorvegliate speciali. I soggetti più a rischio-scoliosi sono infatti le adolescenti. La scoliosi colpisce entrambi i sessi ma con maggior prevalenza le femmine, il 70-80% di casi.
Diagnosticare la scoliosi per tempo è importantissimo, per non rendere la correzione un`impresa impossibile. Lo specialista può riconoscerla a occhio nudo attraverso il cosiddetto “bending test anteriore”: il paziente tiene le gambe tese e le mani unite, poi flette il busto in avanti, se a lato della colonna si formano delle gibbosità siamo in presenza di una scoliosi. Il passo successivo è una radiografia e la valutazione di un ortopedico. Nei casi più lievi basta una rieducazione posturale. Quelli più gravi richiedono l`applicazione di un bustino ortopedico. Un programma posturale adeguato è in grado di arrestare il progresso della patologia e stabilizzarla.
Infine i rimedi. Tutti gli sport fanno bene, ma non ci sono sport migliori in assoluto degli altri e molte delle credenze sono in realtà. Come spiega l`ortopedico, il nuoto, ritenuto da sempre il miglior "antidoto" ai problemi della colonna vertebrale, in certi casi può essere persino dannoso. Via libera all`equitazione, invece, che praticata seguendo le giuste modalità consente di tenere la schiena dritta. Stesso dicasi per il tennis, sconsigliato per anni. A torto: nessuno studio ha dimostrato, finora, che set dopo set per la schiena siano dolori.

(in collaborazione con la redazione di guidagenitori.it)

di cosimo colasanto (13/10/2008)

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Commenti dei lettori

    • vito valerio31/10/2008
    • i medici e soprattutto i pediatri non sanno consigliarti bene cosa fare spesso ti dicono che dipende dalla postura o dalla crescita, ma la soluzione qual`è, inoltre a peggiorare la situazione c`è la posizione economica con la quale devono fare i conti le famiglie che non riescono a sostenere i costi delle palestre