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Con gli squali «a caccia» del cancro

Lo squalo, forse anche a causa del noto film di Spielberg del 1975, è sempre stato considerato il pericolo subacqueo per eccellenza. Ma da oggi il suo nome non farà più così paura: l`enorme pesce potrebbe anzi rivelarsi un ottimo alleato dell`uomo nella lotta contro il cancro. È quanto emerge dalla ricerca di un gruppo di scienziati della Trobe University di Melbourne, in Australia, che hanno individuato negli anticorpi contenuti nel sangue dello squalo una potente arma contro i tumori.
La ricerca è stata realizzata sugli squali perché il loro sistema immunitario è simile a quello agli esseri umani ma, rispetto a questi, è particolarmente robusto e raramente soccombe alle infezioni. Tutto merito dei loro anticorpi, che si sono dimostrati eccezionalmente resistenti. I ricercatori ritengono che questa loro qualità possa essere sfruttata per contribuire a rallentare la diffusione di malattie gravi come il cancro. Dal sangue degli squali si potrebbe infatti produrre una nuova generazione di trattamenti farmacologici.
Il team australiano ha riscontrato che gli anticorpi dello squalo sono in grado di sopportare temperature elevate e condizioni acide o alcaline. Questo significa che potrebbero tranquillamente sopravvivere nel duro ambiente dell`intestino  umano, requisito fondamentale per lo sviluppo di medicinali antitumorali. "Le molecole dello squalo - spiega Mick Foley, professore associato della Trobe University - sono in grado di aggredire le cellule tumorali e impedirne la diffusione". Secondo l`esperto "gli anticorpi aderiscono alle cellule cancerogene impedendo che si accrescano velocemente, contribuendo, forse - continua Foley - a provocarne anche l`uccisione".
Durante la ricerca è stato dimostrato che gli anticorpi degli squali possono rallentare la diffusione del cancro al seno. Ma ai ricercatori non basta: sperano, infatti, che il sangue dello squalo possa essere utilizzato per il trattamento di altre patologie, come la malaria e l`artrite reumatoide.

di nadia comerci
Pubblicato il 14/10/2008