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La «sindrome del capofamiglia» arriva con il bebè

Il bambino non dorme, piange, si agita. Va anche peggio quando soffre di colite. I pannolini devono essere cambiati a ripetizione, le notti trascorrono insonni. Una tegola per papà impreparati, che può trasformarsi anche in malattia, quando paternità, emozioni e affetto proprio non ce la fanno a coincidere.
Non solo donne. La depressione post-partum colpisce anche i papà. Si tratta di una vera patologia. Lo conferma la durata dei sintomi: la "sindrome del capofamiglia" dura a lungo. Anche la sensazione che il bambino rovini un rapporto molto forte con la partner può essere un fattore scatenante insieme all`eventualità che le condizioni economiche, di colpo, siano diventate una preoccupazione in più. Ma non solo. Gli uomini hanno una predisposizione "sociale" a tenere nascoste le proprie debolezze, spiegano gli psichiatri, che a lungo andare pesa sullo stato psicofisico.
I sintomi non sono ancora "codificati". Certo è che un atteggiamento di insofferenza, come il desiderio di uscire di casa nei momenti in cui il bambino deve essere cullato o nutrito potrebbe rivelarsi la "spia" di qualcosa che non va. L`ansia di fuggire dal proprio ruolo con una scusa è il segnale di un vero e proprio malessere psicofisico che si manifesta con un senso di angoscia e claustrofobia. "Come se i muri di casa mi soffocassero", spiegano agli psicoterapeuti i papà in cura.
Il fenomeno sta crescendo. Secondo le statistiche, ogni giorno negli Stati Uniti ci sono 1000 neo-papà depressi. Altre fonti quantificano il fenomeno in 3 mila nuovi casi. Come dire che un padre ogni quattro sperimenta disturbi anche gravi dell`umore dopo la nascita di un figlio. Una reazione che deriverebbe da una forma di shock dovuta alla forte emozione dei nove mesi, seguita da un periodo insufficiente per affezionarsi. È la tesi di uno dei maggiori esperti americani, Will Courtenay, psicoterapeuta e fondatore di un sito specializzato che non a caso si chiama saddaddy.com. Traduzione inequivocabile: papà-triste.
"I papà in preda ad una crisi non possono stare un minuto di più con il loro bambino. Sia l`odore che il pianto scatenano il desiderio di lasciare tutto e scappare via", spiega Courteney. La privazione del sonno può essere una concausa, anche se le ragioni profonde vanno ricercate in un disturbo relazionale e dell`affetto.
Il consiglio degli specialisti è rivolto soprattutto agli uomini che hanno fatto i conti con forme di depressione precedenti alla nascita di un figlio. Meglio in questo caso rivolgersi a uno specialista prima dell`arrivo del bebè.
Non è escluso che anche gli ormoni siano responsabili. Analisi hanno dimostrato che con la nascita si scatena una sorta di effetto "yo-yo" nel sistema endocrino: il livello di testosterone affonda, mentre salgono gli estrogeni. Uno scambio tutt`altro che indolore.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 15/10/2008