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Vino: bianco e rosso «per il cuor pari sono»

Basta con l’annosa polemica tra vino bianco e vino rosso: al cuore fanno bene entrambi. Se tutti gli esperti sono d’accordo sul fatto che un consumo moderato di alcol protegge dai disturbi cardiovascolari e in particolare che il vino rosso sia particolarmente benefico, i ricercatori dell’Università del Connecticut di Farmington, negli Usa, hanno voluto rendere onore anche alla bistrattata uva bianca.
Le analisi di laboratorio hanno messo a confronto vino bianco, rosso, acqua e alcol di grano. Gli esperti si sono accorti che le cavie che avevano bevuto vino subivano meno danni da un attacco cardiaco rispetto alle altre, senza alcuna significativa differenza tra il bianco e il rosso. I test suggeriscono che il vino bianco aiuta il cuore proteggendo i mitocondri, la "centrale energetica" delle cellule. Gli amanti di chardonnay e falanghina devono però tenere presente che gli esperimenti hanno messo in evidenza i benefici dell’equivalente di non più di uno o due bicchieri al giorno.
“Possiamo tranquillamente affermare – sostiene Dipak Das, biologo molecolare autore della ricerca – che il vino bianco, in un consumo quotidiano moderato, ha gli stessi effetti del vino rosso”. La ricerca sembra mettere in dubbio quindi base l’opinione secondo cui l’artefice dei tanto decantati benefici del vino rosso è il resveratrolo, un polifenolo contenuto nella buccia dell’uva, non presente nel vino bianco, che viene prodotto solo con la polpa dell’uva.
Il vino, non solo rosso ma anche bianco, è all’origine del cosiddetto “paradosso francese”:  se in Francia l’incidenza di malattie cardiovascolari è bassa in proporzione all’alto consumo di grassi e a una dieta notoriamente molto calorica sarebbe proprio merito dell’uva.

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Pubblicato il 16/10/2008

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