Allergologia
prof. Domenico Schiavino
Direttore del Servizio di Allergologia - Policlinico Gemelli (Roma)
Responsabile del Servizio di Allergologia del Policlinico “Gemelli" di Roma.
Nato a Foggia il 26 marzo 1948, si è laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma discutendo una tesi dal titolo “Allergia alla penicillina e alle penicilline semisintetiche”.
Ha conseguito specializzazioni in Oncologia, in Allergologia e Immunologia Clinica, in Medicina Interna.
Dal 1993 è professore Associato di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Nella sua esperienza di clinico e accademico si è occupato di: asma bronchiale, rinopatie croniche e allergiche, sindromi allergiche e pseudo-allergiche (reazioni avverse a farmaci, sindrome orticaria/angioedema), valutazione ed monitoraggio dell’immunità cellulo-mediata del malato neoplastico o portatore di malattie neurologiche croniche (sclerosi multipla, encefalomieliti allergiche, ecc.), sindromi da immunodeficienza. L’attività clinica allergologica del prof. Schiavino si è svolta con particolare riguardo nell’ambito della diagnosi e del trattamento dell’allergia al veleno di imenotteri, dell’allergia ai farmaci, dell’allergia alimentare, dell’allergia sistemica al nichel, dell’allergia al lattice e della prevenzione delle recidive della poliposi nasale.
Dal 2009 è Direttore della Scuola di Specializzazione di Allergologia ed Immunologia Clinica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Domande dei lettori
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- Risposta al Professore. Nickel e dieta. La ringrazio molto Professore, in ogni caso sono riuscita a fissare un appuntamento presso il reparto di allergologia che dirige, sperando di risolvere presto il problema! Grazie. Paola
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- Cortesemente dottore vorrei sapere in quali casi ai pazienti che soffrono di rinite in quanto allergici agli acari è consigliato iniziare a prendere il vaccino? Quali sono gli effetti positivi e se ci può essere la probabilità che i sintomi peggiorino. Grazie. Carmela
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- Esiste una cura per limitare i sintomi dell'allergia al nickel e alla carba mix e per eliminare la quantita di metallo presente nel corpo a causa di una forte esposizione al ferro perché ex fabbro? Grazia.
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- Gentile sig.ra, le allergie da contatto si possono solo curare con farmaci sintomatici (cortisonici topici, antistaminici orali, cortisonici orali); c'è solo una forma di allergia al nichel, caratterizzata da disturbi sistemici (orticaria diffusa, eczema disseminato, disturbi gastrointestinali ricorrenti) che può essere curata con un vaccino desensibilizzante. Non sono a conoscenza di farmaci in grado di eliminare i metalli dal corpo (ma chi lo dice che lei ne abbia in eccesso? consideri che il ferro è un metallo ma è fondamentale per la nostra vita; in alcune malattie ematologiche si soffre di un suo accumulo: chieda consiglio al suo medico curante). Cordialità, prof. D.Schiavino.
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- Buonasera Professore. Da tre mesi ho attacchi fortissimi di dermatite e orticaria su viso e collo. Sono celiaca e le analisi indicano che la dieta è seguita correttamente. I prick alimenti sono negativi. Ho una positività al nikel +++ e ho eliminato le creme, detergenti, cibi, ma solo in scatola perchè non mi sembra di avere fastidi. Starnutisco in continuazione da quando ero piccola, soprattutto agli sbalzi di temperatura. Volevo sapere se questo può essere un dato indicativo o si tratta del nikel che devo elimare totalmente dall'alimentazione? La ringrazio moltissimo. Cordialità. Paola
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- Gentile sig.ra, il nichel, oltre a provocare una dermatite da contatto, in alcuni soggetti può provocare una orticaria o un eczema generalizzato; si tratta della cosiddetta "Allergia sistemica al nichel" o SNAS la cui gestione è affidata ad una severa dieta di eliminazione ed eventualmente ad un trattamento iposensibilizzante specifico. A tale proposito allego la dieta che noi usiamo in questi casi, che è però solo il primo passo per la diagnosi e la terapia. Cordiali saluti Prof. D. Schiavino (Alimenti contenenti nichel solfato Da evitare: ALBICOCCHE; ANANAS; ARACHIDI, ARAGOSTA, ASPARAGI, AVENA, AVOCADO, BROCCOLI, CACAO, CAROTE, CAVOLI, CIPOLLE, FAGIOLI E FAGIOLINI, FARINA E PANE DI GRANO INTEGRALE, FICHI, FUNGHI, GRANO SARACENO, LATTUGA E CAPPUCCINA, LENTICCHIE, LIEVITO IN POLVERE, LIQUIRIZIA, MAIS, MANDORLE, MARGARINA, MITILI, NOCE, NOCCIOLE, OSTRICHE, PATATE, PERE, PISELLI, PLATESSA, POMODORI, PRUGNE, RABARBARO, SOIA, SPINACI, TE', UVA PASSA. Evitare l'assunzione di alimenti conservati o cotti in recipienti di metallo)
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- Gentile Prof. Schiavino, soffro da un anno circa di una forma di orticaria che inizialmente interessava solo la parte superiore del corpo ora invece è andata a ad aumentare anche nella parte bassa. Mi è sorta la prima volta dopo una corsa con addosso tessuti adatti al jogging invernale. Era più di un mese che non facevo sport. Prima lo facevo regolarmente tre volte a settimana senza problemi. Credevo fosse una forma di allergia al pail ed invece piano piano ha iniziato a fuoriuscire anche per stati emozionali quali imbarazzo e successiva reazione all'aumento di calore corporeo. Io faccio regolarmente sport e ne ho bisogno in quanto sono una una ragazza iperattiva e abbastanza nervosa. Mi occorre per scaricare la tensione. Un dermatologo mi ha somministrato un mese di Atarax ad 1 compressa al giorno ma ho dovuto ridurre poichè non riuscivo a smaltirlo in 8 ore di sonno. Per un po' ha funzionato, recentemente dopo tre giorni di intenso stress lavorativo non funziona più nemmeno quello. Cosa mi consiglia di fare? La ringrazio molto per l'attenzione, davvero. Tatiana
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- Gentile sig.na, lei in questi giorni sta soffrendo di una orticaria cronica, la cui terapia in genere è a base di antistaminici; sarebbe comunque importante ricercare la causa dell'orticaria, sia in senso allergologico che internistico; dietro queste forme di iperreattività cutanea ci possono essere infatti allergie alimentari ma anche disturbi della tiroide, altre malattie autoimmuni, malattie gastrointestinali. Le consiglio pertanto di rivolgersi ad un allergologo o ad un internista esperto che potrà guidarla sia nella diagnosi che nella terapia. Cordiali saluti, D. Schiavino.
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- Gentile Prof. Schiavino, Mio figlio 4 anni , da due anni sofre da un bronchite asmatica.Ha avuto due episodi importanti (ricovero ospedaliero) e quasi ogni mese ha problemi almeno per 10 giorni, respira con difficoltà e con fischi. Il pediatra gli ha dato Bentelano 2 Mg e aerosol con Broncovaleas 2 ml + 9 gocce per due anni. Adesso sta prendendo budesonide 2 volte al gg con distanziatore per tre mesi. Io non so per che cosa serve e non so se c'è un vaccino contro le allergie agli acari (prik test 9 mm), pelo di cani e graminacea 2 mm. Devo fare qualche controllo durante questi tre mesi? La ringrazio e la saluto cordialmente. Ilirjana
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- Gentile Signora,il suo figliolo sembra allergico agli acari della polvere domestica; oltreai test cutanei sarebbe opportuno eseguire anche il dosaggio delle IgE specifiche. Una volta di fronte ad una diagnosi di certezza bisogna decidere se sottoporlo a desensibilizzazione specifica o no; dalla storia clinica sembrerebbe necessario ; l'età lo sconsiglierebbe. In complesso se i sintomi non tendono a recedere io sarei dell'idea di cominciare un vaccino desensibilizzante anche a questa età." Cordiali saluti Prof. D. Schiavino
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- Buon giorno professore, vorrei sapere se è legata all'allergia anche quella sensazione nel deglutire come se ci fosse un pezzo di pane che non scende giù. O si tratta di un ernia iatale o dovuta all'ansia come mi dice il mio medico? Dovrei fare una gastroscopia al piu presto? A dire il vero l'ho fatta ma con degli strumenti che non ho sopportato in quanto soffocavo e non sono riuscita a concludere l'esame. La ringrazio tanto per una sua risposta, grazie!Angela
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- Gentile sig.ra, la difficoltà della deglutizione può essere provocata da una allergia, ma prima di procedere ad accertamenti in tal senso sarebbe meglio eseguire una visita dallo specialista otorinolaringoiatra e poi eventualmente uno studio (non necessariamente endoscopico) per valutare la presenza di un reflusso gastroesofageo. Cordiali saluti Prof. Schiavino"
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- Buongiorno, soffro di una forte allergia al nichel. Da un mese prendo deltacortene 25mg iniziando da 2 pasticche a scalare. Adesso ne prendo 1/4 e aerius 1 pastiglia tutti i giorni. Sono in cura con un dermatologo di Firenze. Ora dopo aver sospeso il cortisone la dermatite sta tornando fuori sia nelle mani che nella palpebra dell'occhio. Il dottore che mi segue non mi ha dato nessun tipo di dieta perché dice che gli alimenti sono ininfluenti, abbiamo parlato anche del vaccino. Volevo sapere la sua opinione in merito e capire se il vaccino posso cominciarlo solo quando è passata la dermatite? Durante il vaccino dovrò eliminare alcuni cibi? La ringrazio e la saluto cordialmente. Debora.
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- Gentile sig.ra Debora, il vaccino per il nichel trova indicazione quando c'è un'allergia sistemica al nichel (SNAS); questa sindrome è caratterizzata da sintomi sistemici (orticaria persistente disseminata, eczema diffuso, dolori addominali ed altri disturbi gastrointestinali), ipersensibilità al nichel a dimostrazione che il nichel alimentare abbia un ruolo ben definito nella sintomatologia. Ciò si ottiene con specifiche diete di eliminazione e con test di provocazione specifici. Nelle forme semplicemente da contatto il vaccino non ci ha mai aiutato. Dalla sua storia clinica la sintomatologia sembra sistemica, per cui secondo me si potrebbe fare di più. Cordiali saluti.
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- Gentile Dottore, mio figlio ha 10 anni. Dal 2009 soffre di rinite allergica. E' allergico agli acari, alle graminacee, ai pollini, al cane e al gatto. Mi chiedo spesso diventerà anche asmatico? La ringrazio fin d'ora per la sua risposta. Paola
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- Cara Paola, la rinite allergica tende a complicarsi con l'asma bronchiale in oltre il 60% dei casi; uno dei pochi sistemi per tenere lontana questa complicanza è l'esecuzione di cicli di immunoterapia specifica (vaccino). Ne parli con gli allergologi che hanno fatto la diagnosi. Cordiali saluti Prof. D. Schiavino
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- Gentile Prof. Schiavino, sono una donna di 47 anni e soffro da 2 anni di ipertensione. In tutto questo tempo non ho trovato ancora un farmaco che non mi provocasse effetti collaterali seri ( eritemi, rossori, emicranie, gonfiori etc.) e le assicuro ho provato quasi tutti i principi attivi dei farmaci. Il mio cardiologo ha suggerito di sottopormi ad una visita allergologica perché ritiene che io sia intollerante o allergica a qualche principio attivo, ma mi ha già anticipato che il problema non si risolverà con farmaci speciali ma con l’aggiunta di antistaminici. Dimenticavo mi ha proposto anche il cerotto ma sono allergica al lattice! Sono disperata! Le chiedo se sono sulla strada giusta per risolvere il mio problema o mi consiglia altri rimedi o indagini. La ringrazio anticipatamente. Lerosy
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- Gentile sig.ra, lei presenta una reattività multipla a farmaci probabilmente su base pseudoallergica extraimmunologica. Pur essendo d'accordo con il suo cardiologo che la tolleranza a questi farmaci può essere migliorata dall'assunzione contemporanea di un antistaminico, mi pare opportuno che lei si sottoponga ad una visita allergologica per definire al meglio la sua situazione (lattice, farmaci, etc...). Cordiali saluti, prof. D. Schiavino
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- Buongiorno Prof.Schiavino, mio nipote di 4 anni soffre di bronchite con tosse notturna,il pediatra a diagnosticato in una sola visita con esame del sangue, allergia alle polveri e acari. Mi domando se la diagnosi possa essere corretta con solamente un esame del sangue. Premetto il pediatra si trova in Svizzera e ha effettuato il prelievo del sangue al momento della visita dando un esito immediato. La prego di darmi una sua valutazione. Sono un nonno molto ansioso con molti dubbi. In attesa di una sua risposta la ringrazio infinitamente. Elio Ragazzoni
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- Gentile Sig. Ragazzoni, non so che test ha eseguito il pediatra di suo nipote ma le posso dire che la diagnosi di una sospetta malattia allergica può basarsi anche e soltanto sulla ricerca del sangue di IgE specifiche per i vari allergeni sospettati, solo che il risultato di questi esami in genere non si possono avere prima di 24-48 ore; potrei essere più preciso se vedessi con i miei occhi di che esame si tratta. In complesso le consiglio di far vedere il bambino ad un allergologo pediatra che potrà sicuramente gestirlo in maniera corretta. Cordiali saluti Prof. D. Schiavino
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- Salve professore, mi aiuti, mia mamma ha problemi di orticaria e spesso anche gonfiore al labbro, assume farmaci per la pressione alta. Il cardiologo ne ha cambiati parecchi ma non ne usciamo da questa situazione e deve prendere sempre antistaminici. Che possiamo fare?In attesa di una sua risposta, cordiali saluti.
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- Gentile Signora, i farmaci antipertensivi, soprattutto quelli della famiglia ACE inibitori, sono spesso responsabili di reazioni orticariche-angioedematose. Non so in che maniera il Cardiologo curante ha modificato la terapia, però io penso che per sua madre sarebbero indicati diuretici, calcio antagonisti, ed eventualmente beta bloccanti; il dettaglio della terapia lo può solo stabilire però il medico curante. D'altra parte se per non avere effetti reattivi la mamma dovesse continuare a prendere una terapia anti istaminica quotidiana, questo è un prezzo che si può pagare senza avere effetti collaterali. Cordiali saluti, Prof. D. Schiavino
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- Buongiorno professore, dopo una reazione di gonfiore alla gola in seguito a una cena a base di crostacei, mi sono sottoposta al test allergologico (prick test) e sono risultata positiva ai crostacei, ai pomodori e alle uova (anche se a questi ultimi 2 non ho mai avuto reazioni). Mi è stato consigliato di seguire una dieta eliminando questi alimenti (e quelli associati) e di risottopormi al test fra tre mesi. Mi domando: è necessario risottopormi al test? È possibile non essere più allergica fra tre mesi? In caso rimanessi allergica esiste il vaccino e ha ha senso farlo? La ringrazio in anticipo.
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- Gentile Signora, ripetere gli esami allergologici ogni 3 mesi non ha alcun senso; d'altra parte visto che lei tollera correntemente pomodori ed uova, non mi pare che debba far niente per evitarli; sarà bene però evitare i crostacei visto che sono rimasti coinvolti in una reazione da ipersensibilità. Cordiali saluti, Prof. D.Schiavino
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- Salve, mia figlia sofre di una allergia al viso e collo: va via solo quando prende il cortisone. È simile alla varicella. Ha fatto molti test e tamponi ma senza successo. Professore, lei cosa mi consiglia? Grazie per la sua attenzione.
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- Gentile Signora, il disturbo a carico della cute del volto che sua figlia lamenta deve essere prima inquadrato in senso dermatologico: ci sono patologie dermatologiche provocate da allergie ma ci sono anche tante altre malattie della pelle in cui l'allergia non c'entra. Io penso che il direttore delle indagini relative alla dermatite di sua figlia debba essere un dermatologo di provata esperienza che si avvarrà se necessario dell' aiuto di un allergologo. Cordiali Saluti, Prof. D. Schiavino
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- Buonasera prof. Schiavino, soffro da anni di asma bronchiale allergica dovuta a detta di un suo collega ad una pianta che è la salsola. L'asma è peggiorata rispetto ad anni fa. Prendo, becotide da 250 mg due spruzzi mattina e sera a secondo di come mi sento. Le porgo cordiali saluti.
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- Gentile Sig.re, la salsola è una pianta in cui polline da fastidio soltanto in brevi periodi dell'anno. Le confermo l'indicazione ad utilizzare becotide quotidianamente. Cordiali saluti Prof. D. Schiavino
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- Fin da piccola ho sempre evitato la bigiotteria perché mi portava prurito, ma solo dopo la seconda orticaria, dovuta ad un liquore a base di liquirizia (e 39 anni, ora ne ho 44), ho effettuato le prove allergiche scoprendo di essere allergica al nichel.A questo ho finalmente collegato anche i fastidi legati al cibo, ai detersivi e/o cosmetici cioè: rinite, tosse, abbassamento della voce,raucedine, fastidio e gonfiore alla gola, agli occhi e alle guance, senso di soffocamento. Normalmente i fastidi passano quando mi allontano dalla fonte del problema o circa 15-20 minuti dopo il pasto. Ci convivo da sempre ma ora, man mano che passa il tempo e, in modo particolare dopo i predetti episodi di orticaria, sento aumentarne i sintomi. Si comincia la mattina col lavarmi i denti, prendere un caffè, mangiare qualcosa, usare un deodorante, perchè si scateni l'affanno, il naso che cola, una tosse fastidiosissima e dolorosa, con relativo mal di testa. Vorrei sapere se esiste una cura farmacologica e, soprattutto, se la situazione, come sembra, sia destinata a peggiorare. Grazie e saluti.
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- Gentile Sig.ra, il nichel è in grado di dare molti disturbi e non solo dermatite da contatto; lei però mostra anche il sospetto di una ipersensibilità respiratoria; il mio consiglio è di farsi seguire da un esperto allergologo sia per i problemi gastrointestinali e cutanei che per quelli respiratori. Più di questo non posso dire. Cordiali saluti Prof. D. Schiavino
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- Buongiorno Prof.Schiavino, la mia non e' una domanda ma e' un ringraziamento.Grazie per la sua attivita' di medico e ricercatore e grazie per le parole di speranza che da' sempre a chi si rivolge a lei.
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- Buongiorno Prof.Schiavino, vorrei sapere se oltre allo studio per vaccini antiallergici piu' mirati ci sono nel mondo ricerche per guarire l'asma allergica e non. Ho letto di microchirurgia alle radiofrequenze,interferone e tentativi di ridurre l'iperattivita' bronchiale con cellule staminali.Ci sono speranze per il futuro o e' ancora utopia? Grazie.
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- Gentile Cristina, l'orticaria ricorrente può essere dovuta ad una allergia (alimentare, da farmaci, da nichel) ma anche può essere provocata da malattie internistiche o immunologiche ( problemi gastrici, malattie reumatiche, malattie parassitarie ecc.) o semplicemente da un iper reattività aspecifica della pelle. E' quindi necessario che lei si sottoponga ad uno screening sia allergologico che internistico-immunologico. Naturalmente a gestire l'iter diagnostico dovrà essere il suo medico curante o il suo specialista di riferimento. Cordiali saluti
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- Buongiorno prof Domenico Schiavino,vorrei chiederle se ciò che compare sul mio corpo chiamata "orticaria" possa essere una allergia dovuta a contatto o inalazione, ad alimenti, oppure ormonale.I medici consultati hanno dato risposte differenti,mentre la sua risposta quale sarebbe? La ringrazio di aver dedicato del suo tempo alla mia email.
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- Gentile utente, in tutta la nostra lunga esperienza non abbiamo mai trovato una correlazione tra i disturbi da lei lamentati e l'immunoterapia specifica ( nè sublinguale e né parenterale). Anche la letteratura internazionale non associa disturbi artro-mialgici a tale tipo di trattamento, soprattutto a distanza dalla sospensione del vaccino. D'altra parte alcuni pazienti (che non hanno mai fatto vaccini desensibilizzanti) hanno disturbi di questo tipo in assenza di alterazioni ematochimiche significative. Le consiglio quindi di consultare un reumatologo di esperienza che spero potrà aiutarla. Cordiali saluti Prof. D. Schiavino




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