Logo salute24

Per la linea attenzione agli zuccheri della frutta

Con cento grammi di glucosio e di fruttosio si assumono circa 400 calorie. Sugli effetti che questi zuccheri possono avere sulla linea i pareri sono discordanti. Il dottor Peter Havel della Davis University della California ha promosso uno studio per verificare le reali conseguenze derivanti dall’assunzione di questo tipo di zuccheri.
Per dieci settimane, 33 persone in sovrappeso sono state sottoposte a un piano nutrizionale in cui il 25% delle calorie giornaliere doveva provenire dal fruttosio (per il primo gruppo) o dal glucosio (per il secondo gruppo). Nell’arco delle dieci settimane, entrambi i gruppi hanno riportato un aumento medio di 1,5 chilogrammi a persona. Quelli che hanno assunto fruttosio sono ingrassati soprattutto nel giro vita. L’aumento degli strati di grasso sullo stomaco è particolarmente pericoloso perché aumenta il rischio di diabete e di attacchi cardiaci. Oltre ciò, sempre nel gruppo al quale è stato somministrato fruttosio, è sceso il livello di sensibilità all’insulina, un primo sintomo del diabete di tipo 2. Quelli del gruppo glucosio, viceversa, non hanno dimostrato grandi cambiamenti rispetto ai livelli d’insulina. In un secondo studio, si è cercato di verificare gli effetti dell’assunzione di zuccheri durante un pasto sui valori del sangue.
I partecipanti all’esperimento sono stati ulteriormente divisi in quattro gruppi e per ognuno di questi il 25% del fabbisogno energetico giornaliero veniva coperto dal fruttosio, dal glucosio, dallo zucchero che si usa in casa o dallo sciroppo. I livelli di grasso nel sangue è cresciuto in tutti i casi, eccezion fatta per il gruppo che aveva consumato glucosio. Per Havel la chiave per spiegare il maggior peso sta nella percentuale di fruttosio che viene utilizzata nella produzione dei dolcificanti: lo zucchero normalmente utilizzato è composto, in uguali percentuali, da fruttosio e da glucosio; lo sciroppo è fatto per il 55% da fruttosio e per il restante 45% da glucosio. Per questo, in molte diete è consigliata la riduzione del consumo di frutta e incentivato il consumo di verdura, per compensare l’apporto vitaminico perduto.

di
Pubblicato il 14/07/2008

potrebbe interessarti anche: