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«Stayin’ alive»: il massaggio cardiaco al ritmo dei Bee Gees

La Cavalcata delle Valchirie di Richard Wagner? Bocciata. Troppo impetuosa. Niente da fare neppure per la chitarra elettrica dei Rolling Stones in Satisfaction. Ritmi troppo sincopati e irregolari. Il miglior massaggio cardiaco si fa a tempo di Stayin` alive dei Bee Gees.
Gli ancheggiamenti anni `70 di John Travolta da "febbre del sabato sera" sono la formula segreta per insegnare ad operatori e volontari di pronto soccorso come eseguire alla perfezione una rianimazione d`emergenza. Lo dice uno studio del College of Medicine dell`Università dell`Illinois, negli Usa.
La regola è tutta in un numero: 103. L`equivalente dei battiti per minuto (in sigla bpm) che tradotti in pizzichi di basso e colpi di tamburo dettavano il ritmo alle voci in falsetto dei Bee Gees. Utilizzando la stessa frequenza di pressioni sullo sterno, secondo i ricercatori, si riuscirebbe a dare al massaggio la cadenza più giusta per intervenire con efficacia dopo un arresto cardiaco.
Lo studio, a primo sguardo stravagante, consegue invece un importantissimo obiettivo "didattico": fare in modo che si ricordino più a lungo le istruzioni potenzialmente in grado di salvare una vita. I medici e gli studenti di medicina che avevano imparato ad eseguire il massaggio a tempo di musica erano infatti capaci non solo di farlo più efficacemente degli altri, ma ricordavano meglio la tecnica anche a cinque settimane di distanza. Le linee-guida di questa insolita lezione di medicina potranno essere utilizzate per addestrare il personale medico e paramedico, ma anche vigili del fuoco e volontari a intervenire nelle emergenze.
Il massaggio cardiopolmonare è infatti una misura d`urgenza di estrema importanza, purché praticata rapidamente e bene. Dopo soli 3 o 4 minuti dall`arresto cardiaco il cervello subisce danni irreversibili se non viene raggiunto dall`ossigeno e dal sangue. La tempestività diventa preziosa. Il massaggio funziona come un vero riattivatore della circolazione del sangue. Nell`istante in cui le mani del soccorritore smettono di comprimere lo sterno si ha la riespansione elastica del torace e del cuore con l`effetto di risucchiare il sangue dalle vene al cuore simulando il rilasciamento diastolico. Inoltre nei bambini il massaggio deve essere più veloce perché anche il loro battito è più veloce: 80 - 100 battiti al minuto contro i 60 - 70 degli adulti.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 20/10/2008