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Proteine: non c'è niente di più "verde" del pistacchio

Verdi e non solo per il colore. Non salveranno il Pianeta, ma se consumati con intelligenza i pistacchi fanno bene alla salute e all’ambiente. Un esempio? Una caloria sprigionata dai pistacchi “costa” appena due calorie di combustibile fossile. Se si pensa che una caloria di origine animale brucia dalle 20 alle 80 risorse combustibili, il conto è servito. Gli italiani hanno anche l’alibi di poterlo gustare a chilometri-zero, o quasi. Il pistacchio verde di Bronte, che a gennaio di quest’anno ha ottenuto il marchio Dop, viene prodotto in un fazzoletto di terra baciato dal sole, 400 ettari che producono circa 32 tonnellate ogni due anni.

Verde anticolesterolo - Sgranocchiare pistacchi può portare benefici al cuore. Lo dice una ricerca californiana della Loma Linda University pubblicata su Archives of Internal Medicine. La quantità adatta sono 67 grammi al giorno per tutta la frutta a guscio - quindi anche noci, mandorle -, ricca di proteine vegetali, grassi insaturi, fibra alimentare, minerali, vitamine e altri composti come i fitosteroli, molecole di natura sterolica presenti nelle piante capaci di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. La meta-analisi di 25 studi che hanno coinvolto 583 persone dimostra che un consumo moderato riduce del 7,4% il colesterolo Ldl, quello cattivo, nel sangue.

Polmoni più protetti - La carica di antiossidanti contenuti nel frutto verde è anche un ottimo baluardo contro i radicali liberi. Secondo una ricerca dell`American Association for Cancer Research la stessa quantità di frutta secca aiuta anche come prevenzione delle malattie polmonari, argine agli effetti cancerogeni. I pistacchi sono infatti una buona fonte di gamma-tocoferolo, una forma di vitamina E nota per le sue proprietà anti-tumorali. La ricerca ha dimostrato che un consumo giornaliero del frutto aiuta a ridurre il rischio di cancro ai polmoni.

 

di Cosimo Colasanto
Pubblicato il 29/11/2010