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Parkinsonismi atipici, al via la nuova diagnosi

Distinguere il morbo di Parkinson dai parkinsonismi atipici: adesso è possibile grazie a una nuova metodica diagnostica, presentata in occasione del 39° Congresso della Società italiana di neurologia.
La nuova tecnica si basa sul funzionamento della scintigrafia cardiaca rilevata attraverso la meta-iodobenzilguaniodina (Mibg): iniettata in vena, la sostanza raggiunge il cuore e viene captata dai terminali del sistema nervoso simpatico solo quando essi sono integri. Nel caso del Parkinson, che prevede il danneggiamento di questi nervi, la Mibg non viene "fissata" nelle immagini della scintigrafia; nei parkinsonismi atipici, invece, gli stessi nervi restano indenni e in corrispondenza di questi ultimi, di conseguenza, le immagini della scintigrafia evidenziano il "fissaggio" della sostanza.
I parkinsonismi atipici sono delle malattie con sintomi simili al Parkinson, ma molto più rare - in Italia si contano infatti circa 30 mila malati "atipici" contro 150 mila "tipici" - e caratterizzate da una minore risposta alle cure, da disabilità motorie molto più gravi e da una più precoce mortalità
Un problema, quello di differenziare le diagnosi, particolarmente importante soprattutto nelle prime fasi delle due malattie, quando i sintomi sono molto simili e quindi difficilmente distinguibili: “È un`indagine molto recente e ancora poco conosciuta dagli stessi neurologi - spiega Aldo Quattrone, direttore dell’Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr di Cosenza - e rappresenta un importante passo avanti rispetto all`indagine tradizionale che rende possibile la distinzione della malattia di Parkinson dal tremore essenziale, ma che non permette di distinguere il Parkinson dai parkinsonismi”.

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Pubblicato il 21/10/2008