Gli effetti della super-maratona
sul corpo: 2.000 chilometri,
64 giorni di corsa
Hanno attraversato l’Europa di corsa, 4.448 chilometri in totale, partendo da Bari per arrivare fino a Capo Nord, in Norvegia, con “alle calcagna” un team di scienziati pronti a misurare ogni cambiamento dei loro parametri corporei. Sono i partecipanti alla TransEurope-FootRace 2009, che hanno coperto in due mesi la distanza-record, dal 19 aprile al 21 giugno 2009: 44 di essi si sono sottoposti ad uno screening completo, con analisi del sangue, delle urine, elettrocardiogramma e risonanza magnetica.
Dagli esami risulta, ad esempio, che i maratoneti hanno perso circa il 5,4% del volume corporeo, la maggior parte del quale nei primi 2.000 chilometri di corsa. A farne le spese soprattutto i muscoli della gamba: l’intera corsa ne ha “consumato” il 7% del totale. “Colpa dell’immensa energia assorbita dallo sforzo”, commenta Uwe Schütz, a capo dei ricercatori dell’Università di Ulm, in Germania. Ma la ricerca, presentata durante il Congresso della Società di Radiologia del Nord America, ha avuto anche un altro risvolto: “Non sempre i danni alle articolazioni devono portare allo stop”, afferma Schütz, perché il danno “non è sempre permanente” e può essere riassorbito.
di C.C. (30/11/2010)

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