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06-12-2010

Scheda: quanti tipi di dolore esistono?



 


La classificazione del dolore è articolata e complessa, ma, in maniera abbastanza semplice, possiamo distinguere dal punto di vista etiopatogenetico il dolore in due categorie:


- nocicettivo, ovvero determinato dalla stimolazione dei recettori periferici del dolore presenti ovunque nel nostro organismo: ne sono esempi quello da infiammazione, l’osteorticolare, il postoperatorio, quello da trauma e da parto.


- neuropatico, ovvero dove la sensazione algica è dovuta ad una alterazione diretta del sistema nervoso alla periferia o al centro. Rientrano in questa categorie il dolore sciatalgico, il dolore post erpetico, il dolore dopo eventi ischemici cerebrali, quello da abuso di alcool e da infezione da HIV.


Il dolore da cancro, inizialmente incluso nel dolore nocicettivo, viene sempre più spesso classificato come un dolore che prende origine sia dai nocicettori che direttamente dal coinvolgimento nervoso, oltre che da cellule non nervose presenti nel midollo spinale.


Dal punto di vista temporale, un’ulteriore distinzione può essere fatta sulla durata del dolore, definendo come acuto un dolore di breve durata.


Un dolore subacuto o persistente è quello che perdura da tre a sei mesi, un dolore cronico è quello presente da oltre sei mesi.


 


(in collaborazione con Marco Berti, Responsabile del Comparto Operatorio del Dipartimento Chirurgico – Azienda Ospedaliera, Università di Parma )