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Cibi grassi preferiti
da chi è stressato:
così le diete non funzionano

Chi è stressato - anche a causa della dieta - mangia più cibi grassi rispetto a chi stressato non è: lo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, mette in evidenza che le diete possono mettere a dura prova il cervello, e che può essere proprio il cervello a stabilire se una dieta avrà successo oppure no.
Lo studio, realizzato dall'Università della Pennsylvania, ha esaminato i livelli ormonali e il comportamento di alcuni topi - che hanno dimostrato di reagire alle diete ipocaloriche in maniera molto simile agli uomini - con diete limitate. Dopo tre settimane gli studiosi, guidati da Tracy Bale, hanno rilevato che i topi avevano aumentato i livelli di corticosterone, noto anche come l'ormone dello stress, e avevano mostrato comportamenti tipici della depressione. Gli autori hanno anche scoperto che diversi geni implicati nella regolazione dello stress erano cambiati, e che anche dopo il ritorno al peso originario i cambiamenti nel Dna erano rimasti.
I ricercatori hanno poi messo i topi in situazioni di stress, monitorando la quantità di cibi grassi da loro consumati: ed è stato dimostrato che i topi più stressati mangiavano più cibi grassi rispetto agli altri topi. Ecco perché, spiegano i ricercatori, un pezzo di pizza è così attraente dopo una stressante giornata di lavoro: "Questi risultati suggeriscono che quando si è a dieta lo stress aumenta, rendendo più difficile rispettarla". "Questo studio suggerisce - spiega Jeffrey Zigman, endocrinologo dell'Università del Texas Southwestern Medical Center - che la gestione dello stress durante la dieta può essere la chiave per raggiungere gli obiettivi prefissati".

di m.c. (09/12/2010)

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