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Pugilato, nobile arte? Uno su cinque ha danni permanenti

Dura vita quella dei pugili. E non solo sul ring. Studiosi tedeschi hanno condotto una statistica per contare i danni subiti dai boxeur professionisti nell’arco di 10 anni, considerato che il 20% di loro subisce danni neurologici permanenti. Gli scienziati dell’Università di Monaco hanno accertato che tra i colpi più dannosi c’è quello del knock-out: mandare a tappeto l’avversario con un diretto al volto equivale a un trauma cerebrale.

Una lunga carriera fa aumentare il rischio di malattie neurodegenerative, Alzheimer compreso. A fronte delle lesioni cerebrali, che interessano il 10-20% dei pugili, il resto dei problemi al cuore e alle ossa, di cui i ricercatori danno informazioni sulla rivista scientifica online Deutsches Ärzteblatt International, possono sembrare poca cosa. Il consiglio dei neurologi è quindi quello incrementare i controlli in carriera e dopo, ma anche di introdurre le protezioni che sono già in uso per i dilettanti.


di co.col.
Pubblicato il 22/12/2010