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E in Germania arriva l’«hotel anallergico»

Tra standard di sicurezza e certificazioni Iso la "cultura della disinfezione" ha fatto passi da gigante. Scorrendo il web sempre più catene aberghiere offrono servizi ad hoc e puntano a mettere ben in evidenza quanto fanno per ripulire da cima a fondo ogni ambiente.
Una catena tedesca ha fatto di più, mettendo on-line la lista completa delle attività e non a caso si comincia dalla biancheria.
"Per motivi d`igiene non utilizziamo copriletto". La prima delle precauzioni è quella più sentita. Gli specialisti spiegano infatti che in trapuntine e coprilenzuola si annidano germi e acari della polvere. Anche il tempo della pulizia è cronometrato: 25 minuti esatti a camera, giura il sito web, e "la cameriera pulisce veramente solo la Vostra camera".
I gestori fanno un punto di valore la presenza di camere anallergiche: materassi con rivestimenti speciali "antiacari", tappeti a prova di polvere, le vernici delle pareti senza aromati e l`aria filtrata per la respirazione. E aggiungono soddisfatti: "Ciò che va bene per gli allergici, non può nuocere nemmeno agli altri ospiti".
Finestre, tappeti e tende  vengono invece disinfettati da personale specializzato. Se invece la voce "disinfezione giornaliera del WC" può apparire scontata, non lo è affatto quella della "disinfezione giornaliera del telecomando del telefono e della televisione". Due oggetti a cui spesso si fa poca attenzione e che invece sono formidabili veicoli di batteri.
Mentre la pulizia delle camere è affare quotidiano, quella in profondità viene fatta dalla maggior parte degli alberghi quattro volte all`anno. I responsabili dell`hotel assicurano che i rivestimenti dei materassi, dei cuscini, i tappeti e le finestre sono lavati ogni tre mesi, mentre i mobili vengono spostati, puliti, oliati e lucidati con cera ogni sei.
Niente paura neppure per le condutture e le griglie dell`aria condizionata: depurazione e disinfezione sono affidate a ditte specializzate ogni mese. Ogni tre mesi l`hotel dispone anche dei controlli volontari batteriologici tramite un laboratorio indipendente su letti, WC, tappeti e cucine e sull`acqua potabile con un test per assicurare l`assenza di legionella.
Infine l`ascensore: forse in pochi ci pensano, ma anche lì il batterio è in agguato. I tedeschi lo sanno e assicurano che più volte al giorno un`addetta alle pulizie si occupa di sterilizzare ogni pulsante.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 22/10/2008