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Influenza A, il vaccino
universale è più vicino

Il virus della nuova influenza, l’H1N1, potrebbe lasciare in eredità a chi si ammala un’immunizzazione più forte nei confronti di numerosi ceppi influenzali, più ampia di quella dovuta alla vaccinazione o precedenti infezioni. Lo afferma uno studio dell’Università di Chicago diretto dal professor Patrick Wilson e pubblicato sul Journal of Experimental Medicine.

Gli scienziati hanno esaminato il sistema immunitario di nove pazienti colpiti da influenza suina scoprendo che avevano maturato anticorpi efficaci contro altri ceppi influenzali dell’H1N1 fin qui isolati, compresi quello della spagnola che nel 1918 provocò la morte di 50 milioni persone e quello dell’aviaria, l’H5N1. Per i ricercatori l’organismo avrebbe ricavato dalla “memoria” del nuovo virus il modo per combattere le influenze meno recenti. “Un’opportunità - secondo Wilson - per sfruttare il potere sorprendente di questo virus e creare un super-vaccino efficace contro ceppi più comuni”.

di co.col. (12/01/2011)

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