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La penna combatte l'ansia e migliora le prestazioni

Cartoline di addio per l’ansia. Scrivere su un foglio cosa ci preoccupa aiuta a ridurre l’impatto dell’ansia nella vita di tutti i giorni. A dirlo uno studio dell’Università di Chicago che ha confermato quello che grafomani di tutto il mondo in parte già sperimentano. Se stress e paure affollano la mente, un trucco per tenerle a bada è quello di metterle nero su bianco. Gli psicologi americani, guidati da Sian Beilock, hanno condotto un esperimento con 20 studenti invitati a scrivere per 10 minuti ciò che in quel momento li impensieriva di più. Dai risultati, pubblicati su Science, emerge chiaramente che la scrittura come “valvola di sfogo” dell’ansia funziona, aumentando le prestazioni del cervello. Infatti, ricordano Beilock e colleghi, situazioni di pressione psicologica possono esaurire una parte delle energie del cervello utili alla memoria di lavoro, quella che guida l’esecuzione di compiti quotidiani.

La memoria di lavoro è controllata dalla corteccia prefrontale, una sorta di bacheca mentale sulla quale sono archiviati gli appunti mentali che permettono alla persone di lavorare e districarsi tra informazioni rilevanti.

L’esercizio di scrittura, definita “scrittura espressiva”, ha permesso di scaricare le tensioni degli studenti prima dell’esame. Un ottimo metodo, assicurano i ricercatori, per sbloccarli anche in vista del loro percorso universitario. Ma c’è di più. La ricerca assicura che il metodo “diario” potrebbe aiutare non solo a superare gli ostacoli di ogni giorno, ma potrebbe essere un valido aiuto, complementare ad altri supporti, per chi soffre di depressione.

di co.col.
Pubblicato il 18/01/2011