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Balbuzie regale:
quella di Giorgio VI
diventa un film
Il nemico numero uno per Re Giorgio VI d’Inghilterra forse non fu Adolf Hitler ma la sua balbuzie. Arriverà nelle sale italiane il film “Il discorso del Re" che ricostruisce la sfida di Giorgio VI (interpretato da Colin Firth) al suo handicap: un regnante “per caso” - subentrò alla corona dopo l’abdicazione di suo fratello Enrico VIII - seduto sul trono in uno dei momenti più delicati della storia della Gran Bretagna e del mondo intero, la seconda guerra mondiale. I discorsi alla Nazione erano per il padre dell’attuale regina Elisabetta II il vero scoglio, così come racconta la pellicola che ha avuto il plauso della British Stammering Association, l’associazione britannica che rappresenta le persone con balbuzie, “per la realistica rappresentazione della frustrazione e della paura di parlare di fronte alle persone che i balbuzienti provano ogni giorno”.In Italia si stima che 150mila bambini siano affetti dal disturbo del linguaggio, ma più della metà “guarisce” nei primissimi anni di vita e molti entro i 18 anni.“L’intervento precoce dopo l’insorgenza, intorno ai 3 anni - spiega l’associazione dei pazienti - ha dimostrato di essere molto efficace per il recupero integrale della fluenza linguistica”.
Nel film il logopedista che aiuta Giorgio VI è Lionel Logue (Geoffrey Rush), una figura molto romanzata ma che storicamente fu al fianco del regnante per infondergli fiducia in alcuni passaggi cruciali della monarchia. Per questo il film rappresenta un Giorgio VI che non “guarisce” ma riesce a convivere con il problema. Le cause del disturbo possono essere molteplici : genetiche, motorie, legate a difetti acustici o dell’apparato fonatorio. Anche timidezza e traumi psicologici possono giocare un ruolo fondamentale.
di Cosimo Colasanto (21/01/2011)

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