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Zanzara

Cani, gatti (e uomo)
Il parassita
della Filariosi
anche al Sud

La Filariosi, malattia potenzialmente mortale per cani e gatti che si trasmette da un animale all’altro attraverso le punture di zanzara e che, nella forma sottocutanea, può colpire anche l’uomo si sta estendendo anche nel Sud Italia. 

 

“Le zanzare amano il clima caldo e umido – spiega Luciano Suss, Direttore del Dipartimento di Protezione dei Sistemi agroalimentare e urbano e Valorizzazione delle Biodiversità (DiPSA) dell’Università degli studi di Milano -. Il progressivo aumento della temperatura dovuto ai mutamenti climatici fa sì che nel nostro Paese trovino condizioni sempre più favorevoli. L’insediamento di questi insetti nelle grandi città e non soltanto in territori ‘tradizionali’ come le campagne o le risaie Padane, la loro capacità di riprodursi in tempi molto brevi e di spostarsi in volo anche per 10-15 chilometri, le abitazioni riscaldate, aumentano il rischio per uomini ed animali e ne favoriscono l’annidamento consentendo loro di pungere anche in inverno”.


Per la prevenzione, aggiunge Claudio Genchi, Professore ordinario di Malattie Parassitarie della Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, che “non si basa sull’impiego di vaccini ma sull’utilizzo di farmaci efficaci contro le forme giovanili del parassita trasmesse dalle zanzare” esistono tavolette masticabili a base di carne, profilassi caratterizzata da una rapida eliminazione dall’organismo dell’animale, entro 72 ore dalla somministrazione.


La Filariosi cardiopolmonare è presente, nella pianura Padana, da diversi secoli: la prima segnalazione risale al 1626. I casi sono in costante aumento anche in altre aree della Penisola, sia del Nord che del Centro, arrivando a interessare alcune zone della Sicilia e buona parte della Sardegna, con una presenza delle due forme (cardiopolmonare e sottocutanea) nelle stesse aree.

“La zanzara tigre, attualmente considerata la specie più pericolosa come vettore di malattia in Italia, continua Suss - è instancabile. La sua presenza nei giardini fino ad ottobre porta addirittura ad un cambiamento delle abitudini di vita all’aperto: dato che le zanzare Culex hanno attività principalmente serale mentre la zanzara tigre è attiva anche di giorno, ne risulta  maggiore rispetto al passato il numero delle ore in cui i cani e i loro proprietari sono esposti alle punture” conclude l’esperto.

di c.c. (27/01/2011)

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