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Fobie

Paura di ragni e serpenti:
«fobici» non si nasce,
si diventa

L'aracnofobia e il terrore dei serpenti non sono innate, ma apprese durante i primi anni di vita: sono i genitori a trasmetterle involontariamente ai figli. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Current Directions in Psychological Science dai ricercatori della Rutgers University di Newark, negli Stati Uniti.

Nel corso della ricerca, gli esperti hanno posto alcuni bimbi di sette mesi di fronte a due schermi - posti uno accanto all'altro - che riproducevano le immagini di un serpente o di un altro animale non pericoloso. Se la reazione dei piccoli inizialmente è stata la stessa, quando i video sono stati accompagnati da una voce minacciosa la loro attenzione si è invece focalizzata sul serpente, anche se non hanno mostrato alcuna paura. Secondo gli esperti questo significa che i neonati sono in grado di individuare nel rettile una potenziale fonte di pericolo, ma non hanno ancora "imparato a temerlo". "I bambini individuano rapidamente i serpenti e, dopo, imparano ad aver paura di loro ancor più velocemente" spiega Vanessa LoBue, che ha guidato la ricerca.

Durante il secondo esperimento gli studiosi hanno invece coinvolto dei bimbi di tre anni, ai quali hanno mostrato 9 foto di animali e chiesto di indicare, volta per volta, quello nominato. Fra tutti, i partecipanti hanno identificato per primo il serpente, soprattutto quei bambini che ne avevano già sviluppato la fobia.

di Nadia Comerci (02/02/2011)

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