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Sonno e veglia: l'orologio biologico è lì da milioni di anni

Un “tic tac” impercettibile che lavora da milioni di anni. Scienziati britannici sostengono che l’orologio biologico, che regola le principali funzioni del metabolismo umano, sia un meccanismo presente nelle forme di vita terrestre dalla notte dei tempi. Secondo i ricercatori delle Università di Edimburgo e Cambridge anche i globuli rossi sono regolati su cicli di 24 ore. Un passo importante, perché i globuli rossi sono tra le poche cellule umane a non contenere Dna e finora l’elica della vita e i geni erano ritenuti gli unici controllori dei ritmi circadiani. Ricadute pratiche? “Le implicazioni per la salute sono molteplici - dice Reddy Akhilesh dell’Univesità di Cambridge -, sappiamo che quando un orologio biologico è ‘rotto’ ciò provoca disturbi di salute che vanno dal diabete alla depressione e persino fino al cancro”.

“Orologi antichi”, così sintetizza Andrew Millar della University of Edinburgh School of Biological Sciences l’eredità biologica. “Sono meccanismi antichi arrivati a noi attraverso un miliardo di anni di evoluzione”. Legato alle stagioni, agli ormoni, al ritmo sonno-veglia, il ritmo circadiano - così si definiscono le fasi vitali e quotidiane - è al centro dell’attenzione degli scienziati per l’associazione con jet-lag o stress per i lavoratori impiegati su turni notturni.

di Cosimo Colasanto
Pubblicato il 18/08/2011