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Parto senza dolore?
Dubbi sull'efficacia
dell'agopuntura
Spegnere il dolore del parto con l’agopuntura non sembra essere una tecnica efficace. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista internazionale di ostetricia e di ginecologia BJOG che ha testato l’antica pratica della medicina tradizionale cinese su un gruppo di 52 puerpere alle prese con la loro prima gravidanza, altre 53 hanno ricevuto una “finta" agopuntura e altre ancora alcun “aiutino". Il risultato dello studio Ian Z. MacKenzie smentisce la validità della seduta: due su tre non hanno avuto giovamento e sono dovute ricorrere all’epidurale per proseguire il travaglio. Tra le donne che hanno ricevuto il trattamento “fasullo” il 56% ha chiesto antidolorofici, il 77% nel gruppo di controllo. “Una conferma che l’agopuntura offre scarsi benefici”, commenta l’autore dello studio, MacKenzie.
L'agopuntura è utilizzata da più di 2000 anni nella medicina cinese per trattare una vasta gamma di disturbi. Secondo la medicina tradizionale, punti specifici sul corpo sono collegati ai diversi percorsi dell'energia interna: è la qi, stimolare questi punti con un ago sottile favorisce il flusso sano di qi. L'agopuntura, secondo i suoi sostenitori, potrebbe aiutare ad alleviare il dolore, alterando i segnali tra le cellule nervose o favorendo il rilascio di varie sostanze chimiche da parte del sistema nervoso centrale. Le sperimentazioni nel mondo non si contano, spesso con risultati contrastanti. L’approccio terapeutico per il sollievo del dolore durante il parto è uno di questi.
di co.col. (19/08/2011)

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