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Stufe

Check up alle stufe
per proteggere
la salute dei polmoni

Occhio alle stufe a legna, soprattutto se la manutenzione non è fatta bene, i filtri non sono controllati e gli ambienti non sono ideali. In pericolo ci sono la salute del cuore e dei polmoni. La raccomandazione arriva dagli esperti danesi dell’Università di Copenaghen che hanno messo sotto esame i fumi rilasciati dalle stufe, strumenti per il riscaldamento che stanno ottenendo sempre più successo visti gli alti prezzi di gas e petrolio. Sotto accusa c’è il particolato “che può essere paragonato a quello che arriva dal traffico”, sottolineano i ricercatori su Chemical Research in Toxicology. “Nelle cellule che sono state esposte alla particelle - scrivono - si evidenziano danni al Dna” che si traducono “in rischi di malattie cardiache anche gravi e polmonari”.

Il particolato può diventare un “killer silenzioso”, perché le particelle sono abbastanza piccole da essere inalate per poi depositarsi nelle aree più profonde dei polmoni. Tra i rischi collegati si segnalano tutti quelli legati all’inalazione di sostanze inquinanti, come asma e bronchite. Per gli asmatici, ad esempio, dovrebbero essere prese delle precauzioni maggiori. Importante, ricordano, è garantire i controlli sia nella fase di installazione che di manutenzione, usare solo legno secco e idoneo per l'uso combustibile, con parti tagliate in piccoli pezzi. Garantire, infine, un buon flusso d’aria per ridurre al minimo le emissioni di particolato.

 

 

di co.col. (08/02/2011)

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Commenti dei lettori

    • Valentina Zini08/02/2011
    • Per controllare le emissioni prodotte dalle biomasse è fondamentale utilizzare prodotti ad alto rendimento, installati da Tecnici Fumisti qualificati e far effettuare costante manutenzione da Maestri Spazzacamini preparati Anfus, Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini, è da tempo in stretto contatto di collaborazione e scambio di informazioni con le Amministrazioni locali, al fine di proporre e realizzare misure concrete per il contenimento delle emissioni inquinanti e per scongiurare gli incendi causati da errate installazioni realizzate da personale non qualificato e mancanza di manutenzione periodica dei camini. Regolamentare l’installazione e la gestione dei piccoli impianti a legna comporta importanti vantaggi sia in termini di inquinamento ‘indoor’, cioè all’interno delle abitazioni, sia in termini di emissioni all’esterno. Le statistiche dei VVFF ci dimostrano che si tratta anche di un problema di sicurezza: i Vigili del Fuoco segnalano come causa principale degli incendi dei tetti proprio la difettosa installazione e la cattiva manutenzione di camini e stufe, con rischi importanti per l’incolumità delle persone e costi notevoli gravanti sia sui proprietari che sulle pubbliche amministrazioni. Alla produzione di qualità e realizzata nel rispetto delle normative tecniche EU, deve seguire un’attenta installazione ad opera di fumisti specializzati ed abilitati al DM 37/08 lettera c (con le opportune limitazioni) che conoscono e sanno applicare le normative tecniche di riferimento. All’installazione deve seguire una attenta e periodica manutenzione ad opera del Maestro Spazzacamino, manutentore specializzato dell’impianto di evacuazione dei fumi. Per la qualità delle emissioni e per un’ ottimale resa è altresì fondamentale il controllo sulla qualità del combustibile utilizzato, che sia legna o pellet. Per quest’ultimo sono in vigore delle normative UE tra cui la UNI CEN /TS 14961, la Ö – Norm M 7135 e la DIN Plus 51731. Valentina Zini Ufficio Stampa ANFUS Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini