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Farmaci a domicilio col postino? Farmacisti sul piede di guerra: “Rischioso e inefficiente”

Rischioso e inefficiente. Federferma, la federazione dei titolari di farmacia, boccia senza appello l’accordo firmato da Poste italiane e l’associazione delle cause farmaceutiche (Farminustria) per la consegna a domicilio dei farmaci ospedalieri a pazienti affetti da particolari patologie. Critiche anche dalla Fofi, l’ordine dei farmacisti, che ha chiesto a Farmindustria un incontro per chiarire i contenuti dell’intesa.

“Il dubbio più grave – afferma Federfarma - riguarda il controllo sull’efficacia di questi farmaci che vengono pagati dalle ASL alle industrie solo se il paziente ne ha tratto un beneficio, verificato sulla base di precisi parametri. Come verrebbe monitorata l’efficacia delle cure nel caso di consegna a domicilio?”. E poi la consegna “non avverrebbe comunque da parte di un operatore sanitario: se il cittadino ha un dubbio a chi chiede informazioni o consigli? A chi segnala eventuali effetti indesiderati? All’autista?”. Poi, continuano i farmacisti, c’è la questione della privacy: “Non sarebbe adeguatamente tutelata: il corriere, il portiere (se c’è), i vicini di casa, tutti verrebbero a conoscenza della malattia”. la contarietà, dunque, è “totale e assoluta”.

 ”E’ chiaro che questa modalità di consegna – commenta la Fofi, Federazione degli ordini dei farmacisti italiani - presenta diversi punti critici: dalla tutela della privacy per il cittadino al rispetto della legge che vuole che il farmaco sia consegnato al cittadino da un farmacista”. Non c’è da stupirsi, dunque, se l’accordo Farmindustria - Poste ha destato “allarme”. Prima di qualsiasi giudizio, aggiunge però, è “fondamentale conoscere nei dettagli il protocollo”. Per questo la Federazione ha chiesto agli industriali un incontro chiarificatore, per il quale Farmindustria ha già dato la sua disponibilità, “nel quale vengano affrontate queste criticità”.

di D.D.S.
Pubblicato il 08/02/2011

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