Distributori di benzina:
distanza senza rischi
è sopra i 100 metri
Vivere entro 100 metri dalle “colonnine di benzina” fa male alla salute. L’allarme in uno studio del Journal of Environmental Management che dimostra come nei pressi dei distributori ci sia una pericolosa dispersione nell’aria di sostanze inquinanti, un mix di gas combusti e incombusti, polveri sottili e altri composti chimici che arrivano dalla auto in attesa e dai vapori emessi dai carburanti caricati e scaricati dalle cisterne che riforniscono i benzinai. “Alcuni composti organici nell'aria come il benzene, che aumenta il rischio di cancro, sono stati registrati nelle stazioni di servizio a livelli superiori a quelli medi per le aree urbane dove il traffico è la principale fonte di emissioni", spiega l’autrice dello studio, Marta Doval dell’Università della Murcia, in Spagna. L’ avvertimento si applica in particolare a strutture “sensibili”, come scuole, ospedali, centri sanitari e alloggi in cui vivono persone anziane.
Gli scienziati hanno studiato gli effetti della contaminazione potenzialmente dannosa per la salute. La soglia di tolleranza che dovrebbe essere mantenuta, concludono, è di 50 metri, ma anche ad una distanza doppia è stata trovata prova di un inquinamento pericoloso per gli effetti cancerogeni che può scaricare. La distanza, poi, varia in funzione del numero delle stazioni in servizio, della quantità del carburante che vi transita, dell’intensità del traffico registrato nella stessa area, degli edifici che sorgono intorno e delle condizioni meteorologiche.
di co.col. (21/12/2011)

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