La protesi più
vecchia del mondo:
sulle mummie alluce
di 2600 anni fa
Non erano dita “di bellezza”, ma vere e proprie protesi, anzi le protesi più vecchie mai studiate. Archeologi dell’Università di Manchester, in Gran Bretagna, sono sicuri di aver individuato su due mummie custodite nel Museo Egiziano del Cairo e nel British Museum di Londra i primi manufatti anatomici della storia. Due modelli che servivano non solo a sostituire l’alluce perduto, ma consentivano a chi le indossava di tornare a camminare. Quella egizia, in particolare, è una protesi in piena regola costituita da un corpo di legno e pelle lavorato in tre parti, modellato come il dito assente, e non un simulacro impiantato in punto di morte per ricomporre la salma in maniera degna per il viaggio post-mortem.
Finora la più antica protesi al mondo era considerata una “capula romana”, un gioiello della tecnica medica delle origini applicato sulla testa di un osso della gamba. Le dita artificiali esaminate dai ricercatori britannici sono più antiche, realizzate nel 600 prima di Cristo. Gli studiosi del Knh Centre for Biomedical Egyptology hanno voluto fugare anche i dubbi sulla loro funzionalità, costruendone due copie identiche da far indossare insieme a repliche di sandali del tempo a volontari che hanno perso il primo dito del piede. “Le protesi dovevano essere confezionate in modo perfetto - spiega il ricercatore Jacky Finch - dato che l’alluce regge il 40% del corpo e sostiene il movimento in avanti, per questo la sua mobilità è essenziale”.
di Cosimo Colasanto (21/02/2011)

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