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Paula: una storia virtuale per battere il cancro davvero

La protagonista è Paula, ma potrebbe avere anche qualsiasi altro nome. Perché di Paula, guarite dal tumore alla mammella e dalla paura, ce ne sono migliaia. Stesso percorso: i controlli, la mammografia, la diagnosi, l`intervento e la guarigione. Tutto ricostruito in un dvd con un`animazione tridimensionale in stile Second Life, l`ambiente di interazione virutale che spopola in internet. Un progetto innovativo, il primo al mondo nel suo genere, curato dal Dipartimento oncologico del Policlinico Universitario di Modena.
Un video di quaranta minuti in cui Paula percorre la sua storia, la sofferenza della malattia, il coraggio necessario per sconfiggerla. “Di cancro si può guarire, ma si può morire per disinformazione”, ha detto il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna alla que è stato presentato il progetto. E la fiction intende proprio informare. Ambientata nel dipartimento di oncologia del Policlinico universitario di Modena sottolinea l`importanza della prevenzione primaria, dell`adesione agli screening. E come si possa sconfiggere il tumore per tornare a una vita normale. Il dvd verrà ora distribuita nei reparti di oncologia di tutta Italia.
 “Un progetto importante – ha detto Pierfranco Conte, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia  del Policlinico universitario di Modena - per informare ma anche contrastare il pregiudizio che considera tuttora il cancro un male incurabile". Una malattia, il tumore alla mammella, che colpisce in Italia 35mila donne l`anno, ma che, se diagnosticato quando è inferiore al centimetro, viene sconfitto nel 95% dei casi.
L`iniziativa è stata accolta con entusiasmo dagli oncologi italiani: “È fondamentale – ha commentato Francesco Cognetti, past president dell`Associazione italiana di oncologia medica - che ci si ponga l`ambizioso obiettivo di sfatare l`equazione cancro uguale morte. Oggi sono sempre più le persone che riescono sconfiggere il tumore: nel nostro Paese sono più di un milione e mezzo”.
Il Policlinico di Modena non è nuovo a esperimenti che coinvolgono internet: è stato infatti il primo ad inaugurare in second life, nello scorso aprile, un proprio distaccamento virtuale, una copia fedele della struttura reale, dove i pazienti possono trovare informazioni e dove, ogni lunedì dalle 15 alle 17, gli oncologi offrono ascolto e consulenza.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 23/10/2008