Sonno, è una
predisposizione genetica
a rendere «dormiglioni»
Sempre più difficile svegliarsi la mattina? La colpa potrebbe essere di un gene chiamato "ventiquattro", che stravolge il ritmo circadiano. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature dai ricercatori della Northwestern University di Evanston (Usa), secondo cui chi è privo del gene incontra maggiori difficoltà ad "uscire dal sonno".
Nel corso dello studio, condotto sul genoma di 4 mila moscerini della frutta (Drosophila melanogaster), gli scienziati hanno scoperto che il gene 24 (nominato anche CG4857) codifica una proteina neuronale, chiamata PER, che regola il ritmo circadiano. Senza di esso, pertanto, il ciclo sonno-veglia viene disturbato, e, di conseguenza, gli insetti faticano a svegliarsi.
Secondo i ricercatori, un meccanismo simile si verificherebbe anche negli umani: "Il compito dell'orologio circadiano, è quello di comunicare all'organismo che il sole sta sorgendo ed è giunto il momento di alzarsi - spiega Ravi Allada, che ha guidato la ricerca -. I moscerini privi del gene 24 non si attivano prima dell'alba: ciò potrebbe accadere anche alle persone che hanno difficoltà ad alzarsi dal letto al mattino".
di Nadia Comerci (02/03/2011)

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