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Pochi amici e bacheche vuote: per i bimbi depressione da Facebook

Pochi amici virtuali, una bacheca che langue senza dimostrazione di affetto e un compagno di classe che ha tante cose da raccontare e raccoglie più seguito: è la depressione da Facebook che, secondo uno studio dell'American Academy of Pediatrics, colpisce i ragazzi che si sentono emarginati sui social network in maniera più seria di quanto accade nella vita reale.

Un problema serio che può essere vissuto drammaticamente da bambini già affetti da un senso di esclusione dal gruppo, commentano i ricercatori. Perfino il rendimento scolastico può essere messo in discussione da questo senso di insoddisfazione. Come ricorda Gwenn O'Keeffe, pediatra di Boston che ha collaborato alla ricerca, i genitori devono essere messi in guardia dal fatto che queste mancanze possono influenzare la capacità di fare bene i compiti, il sonno e anche l'attività fisica dei ragazzi. Spie e segnali che possono, al contrario, indicare che qualcosa non va sia nel mondo reale che in quello virtuale.

Per questo, soprattutto per i più piccoli, un attento monitoraggio di come e quanto usano Facebook è suggerito. In certi casi anche la spiegazione e la rassicurazione sulle modalità di interazione  - suggeriscono i ricercatori - possono aiutare il bambino e l'adolescente a capire un mezzo in cui la mancanza di espressioni del viso e del corpo possono modificare la comprensione dei messaggi che si leggono e si spediscono.

di co.col.
Pubblicato il 30/03/2011

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