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Come una scottatura: la delusione d'amore brucia davvero

L'agonia di un amore non corrisposto non è solo una reazione emotiva: un cuore spezzato fa davvero male. Più di una scottatura sulla pelle. È un dolore a livello fisico, spiegano i ricercatori dell'Università del Michigan (Usa), e il cervello lo registra come tale: una sofferenza reale che attiva le aree cerebrali deputate all'elaborazione del dolore. A causa di una delusione - una storia che finisce, ma anche un amore non corrisposto - si attivano infatti nel cervello le stesse aree che vengono accese, in particolare, dalla sensazione di bruciore.


Nello specifico, si legge su Pnas-Proceedings of National Academy of Sciences, i ricercatori hanno esaminato le scansioni cerebrali di un gruppo di soggetti alle prese con una sonda che irradia calore, e le hanno poi paragonate con quelle riscontrate nelle persone "mollate" dai rispettivi amorosi/amorose. Lo studio è stato infatti condotto analizzando le scansioni cerebrali di un gruppo di 40 uomini e donne le cui relazioni erano finite contro la loro volontà, e a causa delle quali si sentivano profondamente feriti: messi a guardare una serie di immagini, i loro cervelli hanno valutato le foto che ritraevano gli ex più dolorose del contatto tra una sonda bollente e la propria pelle. Non solo: al solo pensiero della rottura della loro storia d'amore, i loro cervelli hanno fatto registrare l'attivazione delle stesse aree del dolore di quando venivano scottati dalla sonda.
Niente, per fortuna in questo caso, dura però per sempre. Lo studio ha infatti dimostrato che maggiore è il numero di giorni trascorsi dall'abbandono, minore è l'attivazione delle aree cerebrali connesse all'attaccamento emotivo.

di Miriam Cesta
Pubblicato il 30/03/2011