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L'impronta genetica
del cancro al seno
è «quasi» unica

Le forme di cancro al seno differiscono da una paziente all’altra. A dirlo è la sequenza del genoma realizzata da un team della Washington University di St. Louis, Missouri,  sul Dna di 50 pazienti. I ricercatori, che hanno presentato lo studio durante il Meeting Annuale della American Association for Cancer Research a Orlando, in Florida, hanno scoperto che le impronte genetiche sono molto diversificate: su 1.700 mutazioni osservate la maggior parte erano uniche in ogni paziente e solo tre sono state riscontrate nel 10% delle pazienti.

Gli scienziati guidati da Matthew Ellis hanno confrontato le cellule malate con cellule sane prelevate dalle stesse pazienti al fine di individuare le alterazioni presenti solo nelle cellule tumorali. “I risultati sono complessi e piuttosto allarmanti, perché il problema fa ripensare la natura del cancro al seno”, spiega Ellis su Nature.

L’analisi genetica è stata molto vasta e ha riguardato oltre dieci trilioni di elementi utilizzando un super-computer di una potenza simile a quella del calcolatore elettronico presso il Cern di Ginevra. L’unica alterazione riscontrata in più pazienti è stata quella del gene soprressore di MAP3K1, un complesso di proteine che nella sostanza evita la morte programmata delle cellule tumorali. Altri due geni sono già noti per l’associazione frequente con il cancro alla mammella e sono PIK3CA, trovato nel 43% dei campioni, e TP53 in circa il 15%.

di Cosimo Colasanto (10/05/2011)

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