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12-04-2011

Salute: ideata carta identità dell'olio extravergine d'oliva


Ideata la carta d'identità dell'olio extravergine d'oliva: presentata al Salone internazionale dell’olio extravergine di qualità (SOL) di Verona, la "Carta di identità per la valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva" (CDI OEVO) è stata messa a punto dall’Istituto per i processi chimico-fisici del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ipcf-Cnr), con il supporto del Ministero per le politiche agricole.
“Siamo riusciti a creare una carta d’identità per l’olio extra vergine di oliva con proprietà e finalità del tutto simili al documento di identità che identifica le persone fisiche - spiega Elpidio Tombari, responsabile dell’unità operativa di Pisa dell’Ipcf-Cnr -. Quest’obiettivo è stato raggiunto applicando agli oli la metodologia dell’analisi calorimetrica. Attraverso una serie di riscaldamenti e raffreddamenti si produce una curva caratteristica e specifica che ‘fotografa’ in modo univoco e inalterabile il campione analizzato. Associando questa fotografia alle informazioni di produzione e di origine, il documento permette di riconoscere senza margine di errore l’olio con le sue qualità e provenienza geografica, attestando la conformità all’originale lungo tutta la filiera di lavorazione, dall’imbottigliamento alla distribuzione. Qualunque caso di tentata contraffazione sarebbe quindi facilmente rilevabile”.
La calorimetria non era mai stata utilizzata per realizzare un test di conformità e di origine: “Il brevetto ha valenza anche ecologica - conclude Tombari -. La tecnica calorimetrica, infatti, non prevede l’utilizzo di reagenti chimici, non inquina e può essere effettuata a un costo veramente contenuto nel giro di qualche decina di minuti”.