Bernardi

Nutrizione e metabolismo
Prof.ssa Annamaria Bernardi

Nefrologa, esperta di nutrizione nelle malattie metaboliche

Professore a.c .di Stato endocrino metabolico e nutrizionale del nefropatico e nei disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia e obesità morbigena) presso l’Università di Padova fin dal 1977, Direttore della Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Nutrizione Clinica e DCA (Disturbi del Comportamento alimentare) delle Aziende ULSS 18 e 19 di Adria e Rovigo dal 1976 al 2010.
Nel ’68 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova e nella stessa  ha ottenuto le specializzazioni in Patologia del Sangue e degli Organi Emopoietici, Nefrologia Medica, Medicina Interna, Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Clinica.
E’ autore di oltre 250 pubblicazioni edite su riviste scientifiche italiane e straniere su argomenti di nefrologia,ematologia,  nutrizione, metabolismo ed endocrinologia.
Ha partecipato come relatore ufficiale a numerosi Congressi in Italia e all’estero; ha organizzato numerosi Congressi di Nefrologia e nutrizione clinica anche a livello internazionale.
Ha realizzato negli ultimi anni (prima esperienza a livello nazionale) la Rete Geografica Provinciale di conduzione telematica della dialisi.
Ha organizzato nel giugno 2004 l’International Congress on Nutrition and Metabolism in Renal Disease” con la partecipazione di oltre 600 studiosi.
Dal ’78 a tutt’oggi è Direttore Sanitario Provinciale di Avis e Aido.
Il 2 giugno 2005 le è stata conferita l’onorificenza di Commendatore al merito della Repubblica per meriti in ambito di sanità pubblica.
Il 14 dicembre 2006 è stata insignita con decreto del Presidente della Repubblica di Diploma di Benemerenza al merito della Sanità Pubblica per la sua trentennale attività  assistenziale in Nefrologia e Dialisi in Polesine.
Dal 2008 è socio ordinario della Accademia dei Concordi di Rovigo.
E' socio della Società  Italiana di Nefrologia, della European Dialysis and Transplant Association (EDTA) e della International Society on Nutrition and Metabolism in Renal Diseases (ISNMRD).
E’ socio fondatore della Associazione per lo studio del metabolismo del nefropatico operante nella Provincia di Rovigo per la prevenzione e la terapia delle nefropatie

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Le domande sono editate da parte della redazione.
    • Dieta in menopausa
    • Buongiorno, ho 53 anni ed è giunta la menopausa a 52. Da qualche mese a questa parte noto un aumento del mio normopeso - 51 kg. Ad oggi peso 53 kg. Vorrei sapese quale potrebbe essere una dieta ideale in menopausa. Inoltre continuo ad avere "voglia" di mangiare dolci, soprattutto biscotti. Come posso limitare lo stimolo della fame e di questa in particolare? Grazie, cordialmente. Patrizia.
    • Risposta
    • Purtoppo in menopausa, quando viene a mancare una adeguata produzione di ormoni femminili, prevalgono gli ormoni delle ghiandole surrenali che fanno accumulare, acqua, sali e favoriscono la produzione di tessuto adiposo per cui l'aumento di peso è quasi inevitabile. Mi sembra, tuttavia, che il suo incremento di peso non sia molto preoccupante, dovrei però conoscere la sua altezza per capire se è corretto. La dieta da seguire è normocalorica e normoproteica, bisogna ridurre l'apporto giornaliero di sale e solo questo basta a far ridurre il peso riducendo la ritenzione idrica. Per le "voglie" basta ingannare lo stomaco assumendo cibi che abbiano tanto volume e poche calorie (ad esempio quando le vengono queste "voglie" può prendere una tazza di the al limone con dolcificante e aggiungervi dentro un bel cucchiaio di cereali anche al cacao. Saluti.

    • Dieta gravidanza
    • Salve, sono alla 17^ sett. di gravidanza e dopo essere stata due volte in un mese all'ospedale mi hanno detto che devo mettermi in dieta ( dieta in bianco) e che devo bere molto. Volevo sapere quale sia l'acqua è migliore e se c'è una dieta con tutti gli alimenti che si possono mangiare. Grazie. Manuela
    • Diabete e pressione alta
    • Ho il diabete e la pressione alta. Cosa mi consiglia di mangiare e ad oggi qual è l'aggiornamento sulle cure più avanzate?. Grazie. Francesco
    • Risposta
    • Per il diabete vi sono studi sempre più approfonditi e terapie avanzate. Purtroppo il diabete, se non ben controllato può dare ipertensione, microangiopatia (retina) e macroangiopatia (alterazioni vascolari agli arti inferiori). La dietoterapia del diabete è complessa e personalizzata per cui, non conoscendo le sue condizioni cliniche, i suoi ultimi esami ematochimici e la sua terapia (antidibetici orali e/o insulina) non posso essere precisa sulle indicazioni dietetico - terapeutiche. Deve necessariamente consultare il suo diabetologo e il dietologo, che, esami alla mano, potranno darLe le indicazioni più appropriate e aggiornate. Saluti.

    • Colica renale
    • Sei mesi fa ho avuto per la prima volta una colica renale e ho scoperto la presenza di un calcolo di 5 millimetri a destra, ma anche di una 3 millimetri a sinistra. Ho sempre gli stessi sintomi e dolre. Cosa devo fare e cosa devo mangiare? Grazie, Rachid.
    • Risposta
    • Sarebbe oppotruno, se non ha ancora espulso il calcolino, che controllasse quotidianamente le urine per vedere se viene eliminato spontaneamente (senza raccogliere le urine ogni giorno può avere l'accorgimento di urinare tenendo una garza davanti all'uretra in modo da poter eventualemnte raccogliere il calcolo che viene espulso; questo per poter poi esaminare il calcolo). se il calcolo non viene espulso può raccogliere le urine delle 24 ore e fare questi esami: urea, creatinina, sodio , potassio, calcio, fosforo, cloro, ossalati e citrati e quindi farli vedere ad un nefrologo per capire di che natura è il calcolo e su questi esami poi impostare la dieta. Un caro saluto.

    • Tiroide
    • Gentile‭ ‬prof.‭ssa Bernardi,‭ ‬credo di avere un problema con la tiroide ma i differenti specialisti non connettono tutti i miei malesseri a un suo mal‭ ‬funzionamento.‭ ‬I sintomi sono:‭ ‬irregolarità nel ciclo mestruale,‭ ‬tendenza a e episodi depressivi più o meno acuti,‭ ‬sonnolenza e senso di stanchezza,‭ ‬perdita dei capelli in corrispondenza del periodo successivo alle mestruazioni.‭ ‬Mia madre ha problemi con una sindrome autoimmune alla tiroide,‭ ‬suo fratello ha subito un intervento per toglierla,‭ ‬mio fratello ha dei noduli benigni.‭ ‬A chi potrei rivolgermi,‭ ‬che sia in grado di valutare? Nira
    • Risposta - Prof.ssa Bernardi
    • I sintomi che Lei riferisce potrebbero essere connessi con un disturbo della tiroide nel senso di uno scarso funzionamento della stessa,‭ ‬questo potrebbe essere anche supportato dalla familiarità per patologia tiroidea presente nella sua famiglia.‭ ‬Consulti prima di tutto il suo Medico di famiglia,‭ ‬gli esponga i suoi disturbi‭ ‬,‭ ‬questi sicuramente la invierà da un Endocrinologo che Le darà consigli per fare gli esami appropriati e Le suggerirà anche la cura più adatta. Un caro saluto, prof.ssa Bernardi.

    • Recidiva Tumore Gastrico
    • Salve, mia madre, 55 anni appena compiuti, con una recidiva di tumore gastrico e ora seguita dal reparto di cure palliative della Provincia. Da un po' di tempo a questa parte sembra che anziché peggiorare, migliori! L' unica cosa che invece sta degenerando è il suo peso e, di pari passo, le sue energie. E' vero che mangia poco, anche se più di prima, ma questo sembra non serva a niente. Vorrei sapere se c'è qualche tipo di alimentazione che potrebbe aiutarla almeno un pò ad avere "più energie"? Grazie. Cordiali Saluti. Liliana
    • Risposta - Prof.ssa Bernardi
    • Per poter dare qualche consiglio è necessario sapere a che tipo di intervento è stata sottoposta (ci sono tipi di intervento più o meno demolitivi, in alcuni casi per essere più sicuri di avere tolto tutta la massa neoplastica il chirugo è costretto a togliere anche parti importanti di stomaco e duodeno, per cui, dopo l'intervento l'alimentazione diventa problematica in quanto mancano le parti di intestino che favoriscono l'assorbimento dei cibi e dei vari pricipi alimentari, per cui, anche se il paziente mangia, non assorbe i cibi e quindi cala di peso). Per questo caso, (pensando anche all'intervento più demolitivo) penso che la signora prima di tutto dovrebbe fare pasti piccoli e frequenti con cibi facilemente digeribili (tipo alimentazione dello svezzamento) ad esempio budini, semolino rinforzato con omogeneizzato di carne o con un uovo, frutta frullata, formaggi molli (certosa, certosino, ricotta, mascarpone: non c'è da preoccuparsi se hanno colesterolo perché sono ricchi di proteine e molto calorici). Se anche così la paziente non acquista peso, aggiungere integratori nutrizionale e polivitaminici in compresse. Basterebbe una fila di complesso B (vit. B12) 2 volte la settimana per via intramuscolare (dal momento che non può assorbire le vitamine per via gastrica). Spero che queste indicazione possano essere utili. Segua sempre quelle del medico curante di sua madre. Le auguro miglioramente.

    • Carboidrati
    • Come cambia il metabolismo nel corso delle 24 ore? È vero che per perdere peso è meglio evitare i carboidrati complessi dopo le ore 18? Valerio
    • Risposta
    • Per rispondere a questa domanda è prima opportuno dire che esiste una scienza che è la cronobiologia che studia i ritmi biologici dell’organismo, prima di tutti il ritmo sonno-veglia, i fabbisogni metabolici nell’arco della giornata (ritmo circadiano), ritmi in base ai quali è stata anche formulata da studiosi italiani la cosiddetta “Cronodieta” un regime alimentare che indica l’orario e la qualità dei cibi da assumere per rispettare il nostro orologio biologico. Nella Cronodieta viene consigliato di assumere i carboidrati nella parte iniziale della giornata. Non si tratta quindi di limitarne solamente l'apporto ma anche di distribuire la loro assunzione durante le 24 ore, concentrandola al mattino e al primo pomeriggio. Il pane e tutti gli altri cibi ad elevato contenuto di carboidrati andranno pertanto assunti al mattino poiché in questa fase della giornata l'azione liposintetica e anabolica della insulina è contrastata dagli ormoni corticosteroidei (cortisolo). Non solo, le attività svolte durante il giorno consentono di metabolizzare gran parte dell'energia introdotta con gli alimenti nella prima parte della giornata. La crono dieta ha alcuni aspetti criticabili ed altri positivi: in assenza di controindicazioni, sono da preferire i cibi integrali invece che quelli raffinati purché provengano da fonte sicura, è consigliato poi limitare il consumo di carboidrati semplici a cena preferendo quelli complessi (cereali, verdura, frutta poco dolce, pane, pasta riso, mais). L’associazione di carboidrati e proteine (pasta pane e carne o pesce) deve essere soprattutto a pranzo per questo abbinamento comporta tempi di digestione più lunghi che potrebbero creare disturbi gastrici. A cena, specie se questa avviene poco prima di coricarsi privilegiare le proteine limitando l’assunzione di carboidrati specie semplici. Limitare l’uso di alcoolici. Consumare gli alimenti distribuendoli in 4-5 pasti quotidiani, due principali (pranzo e cena), uno intermedio (colazione) e 1 o due pasti minori (spuntini).Prof.ssa Bernardi

    • Tiroide
    • Gentile prof.ssa Bernardi, credo di avere un problema con la tiroide, ma i differenti specialisti non connettono tutti i miei malesseri a un suo malfuzionamento. I sintomi sono: irregolarità nel ciclo mestruale, tendenza a e episodi depressivi più o meno acuti, sonnolenza e senso di stanchezza, perdita dei capelli in corrispondenza del periodo successivo alle mestruazioni. Mia madre ha problemi con una sindrome autoimmune alla tiroide, suo fratello ha subito un intervento per toglierla, mio fratello ha dei noduli benigni. A chi potrei rivolgermi, che sia in grado di valutare tutte queste cose e fare le giuste analisi cliniche per togliere il sospetto? Grazie. Nira
    • Risposta
    • I sintomi che Lei riferisce potrebbero essere connessi con un disturbo della tiroide nel senso di uno scarso funzionamento della stessa. Questo potrebbe essere anche supportato dalla familiarità per patologia tiroidea presente nella sua famiglia. Consulti prima di tutto il suo Medico di famiglia, gli esponga i suoi disturbi, questi sicuramente la invierà da un Endocrinologo che Le darà tutti i consigli per fare gli esami appropriati e Le suggerirà anche la cura più adatta.

    • Gastrite
    • Ho 53 anni e svolgo da 25 un lavoro,per conto proprio,che mi impegna molto soprattutto nelle ore serali e notturne fino alle 5,00 di mattina (gestisco una panineria-birreria). Da alcuni anni mi succede che, avendo il giorno di riposo settimanale il giovedì, la notte del medesimo giorno e l'indomani (cioè il venerdì) ho sempre mal di stomaco: è molto strano, ma perchè accade ciò? Spero di avere qualche chiarimento.Cordiali Saluti.
    • Risposta - Prof.ssa Bernardi
    • prima di tutto sarebbe necessario sapere le sue abitudini alimentari durante il lavoro,‭ ‬a che ore mangia e cosa mangia,‭ ‬poi sapere se nella giornata di riposo cambia abitudini alimentari e anche gli orari di assunzione dei cibi‭; ‬infatti è importante conoscere questi dati perché forse Lei,‭ ‬nel giorno di riposo fa‭ ‬una cena abbondante in carboidrati‭ ( ‬pasta,‭ ‬pane‭ ‬..‭) ‬e abbondante anche in proteine‭ ( ‬carne,‭ ‬salumi,‭ ‬pesce magari fritto‭…‬) e se assume vino o altri alcoolici,e quindi impegna il suo organismo in una digestione laboriosa che sicuramente può provocare mal di stomaco,‭ ‬specie se soffre magari di semplice gastrite o di reflusso gastro esofageo‭ (cosa molto frequente aqnche per il tipo di lavoro stressante che Lei compie.‭ ‬E poi‭ ‬Lei fuma‭? ‬Qual è il suo peso corporeo e la sua statura‭ ?‬,‭ ‬mi faccia conoscere,‭ ‬se crede,‭ ‬questi dati e potrò essere più esauriente nella risposta.

    • Marino
    • Salve. Dagli esami del sangue risulta che ho valori di colesterolo cattivo oltre 300. Oltre a diminuire i grassi fare dell'acquagym, che eseguo perchè aiuto una disabile due volte alla settimana, può servire qualche altro sport? Grazie. Marino
    • Risposta - Prof.ssa Bernardi
    • Certo‭ ‬i valori di colesterolo totale a‭ ‬300‭ ‬mg%‭ ‬sono elevati,‭ ‬soprattutto‭ ‬se Lei è ancora giovane‭ ( ‬non mi ha specificato l‭’‬età‭) ‬e se magari è anche sovrappeso‭ (il peso ideale sarebbe all‭’‬incirca‭ ‬ calcolato sulla statura in cm‭ ‬– 100‭ ( ‬es.‭ ‬statura cm‭ ‬175‭ ‬peso max‭ ‬kg‭ ‬75‭ ‬ossia‭ ‬175-100‭ = ‬75‭)‬.‭ ‬Naturalmente se ha qualche chilo di troppo non solo è necessario ridurre l‭’‬assunzione di grassi con la dieta ma è anche necessario ridurre la‭ ‬quantità di calorie giornaliere per rientrare nel peso desiderato.‭ ‬Accanto a queste precauzioni dietetiche certo l‭’‬attività fisica aiuta a calare di peso e quindi a metabolizzare meglio sia lipidi che carboidrati‭; ‬per ottenere anche con l‭’‬esercizio fisico‭ ‬una riduzione del colesterolo non è sufficiente fare‭ ‬ginnastica in acqua‭ ‬2‭ ‬volte la settimana,‭ ‬ma è consigliabile fare giornalmente uno sport all‭’‬aria aperta come camminare spedito o andare in bicicletta almeno per‭ ‬20-30‭ ‬minuti.‭

    • Metabolismo Lento
    • Buongiorno, come si può accelerare un metabolismo che va lento. La frutta, quando va mangiata? Grazie. Marilena
    • Transaminasi alte
    • Salve dottoressa, volevo sapere se la trasformazione dell'acido lattico in glucosio che avviene tramite il fegato può portare all'innalzamento di alcuni valori relativi proprio al fegato. Io sono un portatore sano di epatite b e da qualche tempo pratico sport e mi sono accorto che negli ultimi tempi i valori delle transaminasi sono aumentati invece di diminuire e anche quelli della bilirubina. C'è qualche attinenza? Grazie e saluti. Fausto
    • Mani gonfie
    • Descrizione del problema: al mattino, ore 4-4:30, mi alzo molto spesso con le mani molto molto gonfie, tando da non riuscire a prendere in mano oggetti piccoli come ad esempio un ago. Vorrei sapere se c'è uno specialista per questo disturbo. La ringrazio. Imelda Veronese