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Intelligenti se motivati: il Q.I. cresce quando aumentano gli stimoli

Non solo intelligenza. Avere un buon quoziente intellettivo (QI) significa anche essere motivati. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Pnas–Proceedings of National Academy of Sciences da un gruppo di studiosi statunitensi dell’University of Pennsylvania di Philadelphia da cui emerge che, oltre al livello di intelligenza attuale e alla predizione delle capacità mentali di ciascun individuo, misurare il QI potrebbe aiutare anche a capire quanto una persona è motivata. Non solo. Dallo studio è emerso anche che essere stimolati e incentivati può incrementare i livelli di motivazione di un margine notevole e, di conseguenza, aumentare il QI perché, spiegano i ricercatori, intelligenza e motivazione vanno di pari passo: un alto QI indica buoni livelli di intelligenza e motivazione, così come un basso punteggio significa scarsa presenza di entrambi i fattori.

 

I ricercatori hanno esaminato i dati di uno studio sul quoziente intellettivo condotto su 2000 persone sottoposte a diversi test di intelligenza. Dopo aver motivato i partecipanti all’esperimento con diversi espedienti, i test per la misura del quoziente intellettivo sono stati ripetuti: i ricercatori hanno così potuto constatare che grazie agli incentivi ricevuti erano aumentati tutti i punteggi di QI precedentemente ottenuti, e in particolare quelli degli individui che avevano fatto registrare i punteggi più bassi.

 

di Miriam Cesta
Pubblicato il 27/04/2011