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Dolore e prurito «sensazioni connesse»: comunicano al cervello attraverso gli stessi canali

Esiste un collegamento tra dolore e prurito: entrambe le sensazioni raggiungono il cervello attraverso gli stessi recettori neuronali. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Neuroscience dai ricercatori dell’Università della California di Berkeley (Usa), guidati da Diana Bautista, secondo cui la scoperta potrebbe consentire di produrre farmaci in grado di alleviare, oltre alla sofferenza, anche il prurito considerato “intrattabile”.

 

Nel corso della ricerca gli scienziati hanno scoperto che mentre alcuni recettori rispondono solo a una delle due sensazioni, altri si attivano in risposta sia al dolore che al solletico: vi sono sostanze che, a contatto con la pelle, suscitano una doppia reazione da parte delle cellule nervose, che si “depolarizzano” e trasmettono al cervello entrambi i segnali. Per provarlo gli studiosi hanno disattivato, in alcuni topi, un recettore del dolore - chiamato “wasabi” perché si attiva anche in seguito al consumo della salsa giapponese - rilevando che, oltre alla sofferenza, anche la sensazione di prurito era stata “bloccata”.

 

"Gli antistaminici sono in grado di calmare solo pochi tipi di prurito, mentre non hanno effetto sulla maggior parte degli gli altri, soprattutto su quelli associati a patologie croniche come l’insufficienza renale ed epatica, il diabete e il cancro - spiega Bautista -. La nostra scoperta pone le basi per la realizzazione di antidolorifici in grado di fermare anche il prurito resistente agli antistaminici".

di Nadia Comerci
Pubblicato il 21/09/2011