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Europei e Africani,
l'ultimo incrocio genetico
risale alla tarda antichità

L'ultimo incrocio genetico tra le popolazioni africane e quelle dell'Europa meridionale risale all'epoca dell'Impero Romano: più o meno, 1600 anni fa. A darne notizia è la rivista PloS Genetics che ha riportato lo studio in cui David Reich e colleghi dell'Università di Harvard (Boston, Usa) hanno analizzato dati riguardanti il patrimonio genetico di 40 diverse popolazioni nordafricane, mediorientali e dell'Asia centrale. Dallo studio sono emerse stime che hanno permesso di ricostruire il percorso di «incontro» genetico tra le popolazioni africane e gli abitanti dell'Europa e del Medio Oriente.

 

Attraverso una tecnica chiamata «rolloff» - che permette di analizzare le somiglianze tra i cromosomi, i ricercatori sono riusciti a stabilire quanto del «genoma africano» è ancora presente negli europei. Ciò ha permesso di datare all'epoca dell'Impero Romano, cioè all'incirca il tempo corrispondente a 55 generazioni (da circa 30 anni l'una), l'ultimo momento di effettivo incrocio genetico tra le popolazioni delle due sponde del Mediterraneo.

 

Lo studio ha poi allargato lo sguardo anche verso i possibili incroci genetici tra le popolazioni africane e quelle del Medio Oriente: e ne è emerso che la loro «separazione genetica» risale a 32 generazioni fa, all'epoca del Medioevo. 

di Silvia Soligon (10/06/2011)

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