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Intestino a dura prova: «Ma non è influenza»

L`unica consolazione è che il malessere dura solo un paio di giorni. Si tratta di virus parainfluenzali che "inquinano" l`ambiente intestinale procurando dolori addominali, nausea, vomito e diarrea e costringendo chi ne viene colpito a letto, anche con qualche linea di febbre.
“A differenza dell`influenza vera e propria, questo tipo di disturbo non crea problemi all`apparato respiratorio – spiega Giuseppe Licata, direttore dell`Istituto Clinica Medica dell`Università di Palermo –. Non si tratta di germi, come nel caso delle intossicazioni alimentari, ma di virus che si trasmettono per contatto interumano, quindi anche tramite un semplice starnuto, e che esplodono dopo due o tre giorni di incubazione”.
“Non è necessario allarmarsi: per guarire basta riposare e magari saltare un pasto per consentire all`intestino di riprendere la sua normale attività – prosegue Licata. – Ma non bisogna sottovalutare l`entità del disturbo per pazienti con difese immunologiche non adeguate, come diabetici e anziani”.
Bere per non disidratarsi, mangiare cibi leggeri che non affatichino la digestione sono i rimedi consigliati. Quanto alla prevenzione, si tratta di disturbi frequenti in occasione dei cambi di stagione: unica accortezza stare attenti e lavarsi frequentemente le mani, veicolo di virus e infezioni. <!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

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Pubblicato il 27/10/2008