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Pochi grassi e zuccheri per ridurre il rischio di Alzheimer

Una dieta povera di grassi saturi e di zuccheri semplici potrebbe limitare il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer e migliorare le capacità cognitive di chi già soffre di questa patologia. A suggerirlo è uno studio pubblicato da Archives of Neurology, il cui autore principale è Jennifer Bayer-Carter del Veterans Affairs Puget Sound Health Care System di Seattle (Stati Uniti).

 

Dopo aver sottoposto adulti sani e pazienti che soffrono di disturbi della memoria preliminari alla comparsa dell'Alzheimer a due diversi regimi alimentari (povero o ricco di grassi saturi e di zuccheri semplici) i ricercatori hanno valutato le capacità di svolgere test di memoria e la presenza di marcatori molecolari del morbo - come il livello di insulina, colesterolo, glicemia, lipidi nel sangue e componenti del fluido cerebrospinale. Dai risultati è emerso che una dieta povera di questi nutrienti riduce la presenza di marcatori del morbo solo negli individui sani, ma che anche chi manifesta i sintomi premonitori della patologia può migliorare alcuni parametri cognitivi grazie a questo tipo di dieta.

 

Secondo gli autori “l'identificazione dei cambiamenti dovuti alla dieta potrebbe svelare importanti bersagli terapeutici che possono essere regolati con una corretta alimentazione o con un intervento farmacologico”. 

di Silvia Soligon
Pubblicato il 30/06/2011