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Batterio killer:
«Prodotti bio
non sempre salutari»
«La contrapposizione tra prodotti biologici (per definizione buoni) e prodotti chimici (cattivi) non è basata su seri confronti ed evidenze scientifiche»: con queste parole Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, commenta il caso del batterio killer che ha causato la morte di diverse persone in Germania e in altri Paesi. E afferma: «Forse non è una coincidenza o un caso che il prodotto fosse ‘biologico’. Senza voler condannare nessuno, questi prodotti ‘biologici’, che si giovano solo di sostanze naturali, si arrogano meriti spesso indebiti. Sono infatti i produttori coloro che garantiscono la purezza dei prodotti e quindi la salute, mettendoli in contrapposizione con i prodotti industriali che invece sarebbero il frutto della chimica».
Dobbiamo chiederci - conclude lo studioso - «se l’infezione sarebbe avvenuta se, invece di usare il letame, si fossero utilizzati concimi chimici, e se non sarebbe prudente - con le dovute precauzioni e nei casi in cui sia necessario - non disdegnare l’impiego di qualche pesticida».
di red. (28/06/2011)

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