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Hong Kong,
la clinica dell'errore
Impiantati due embrioni
nella donna sbagliata
Errore umano - Ma per ora la clinica dell’errore resterà aperta. Gli ispettori del Consiglio per la tecnologia della riproduzione umana, l’ente governativo cinese che si occupa delle tutela dei diritti umani connessi alle cure per la fertilità, hanno creduto alla spiegazione fornita dalla direzione: tutta colpa di un embriologo junior che avrebbe trascurato di leggere sulla provetta con gli embrioni i dati della donna pronta a diventare mamma, per poi introdurli nell'utero sbagliato. Accortisi dell’errore, i medici sono corsi ai ripari e hanno prelevato in tutta fretta gli embrioni distruggendoli. Nonostante l’ammissione dello sbaglio, il governo ha deciso che la clinica non chiuderà.
Rabbia on-line - Spiegazioni che però non hanno convinto le ex-clienti della clinica. In tante hanno preso d’assalto i forum su Internet, sfogando la propria rabbia contro i vertici sanitari. In molte faranno il test del Dna per scoprire se il neonato partorito è davvero loro figlio. La clinica appartiene ad un società che ha altri Centri nell’Est dell’Asia, in Malesia e nelle Filippine, e ha una clientela facoltosa che include anche molte celebrità del luogo. Sul suo sito Internet, vanta i numeri della propria attività medica: oltre il 50% di embrioni trasferiti con successo su donne tra 31 e 35 anni e più del 34% dopo i 36 anni, nel 2008 le gravidanze portate a termine sono state in media il 40%.
di Cosimo Colasanto (19/07/2011)

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