Scottature solari,
il dolore dipende
da una molecola
Una nuova molecola è stata associata al dolore causato dalle scottature solari: lo annuncia la rivista Science Translational Medicine in uno studio pubblicato dai ricercatori del King's College di Londra (Regno Unito). La molecola in questione, CXCL5, è una chemochina - cioè una proteina coinvolta nella risposta immunitaria all'infiammazione - e potrebbe essere utile nel trattamento di altre forme di dolore, soprattutto cronico, come quello associato all'artrite.
I ricercatori hanno provocato delle scottature su piccole porzioni di pelle di alcuni volontari utilizzando i raggi UVB, le radiazioni presenti nella luce solare che causano la maggior parte dei danni all'epidermide. Quando, uno o due giorni dopo il trattamento, il dolore ha raggiunto il suo picco, i ricercatori hanno prelevato campioni del tessuto ustionato rilevando alti livelli di CXCL5. Un'analisi successiva ha dimostrato che nei ratti questa proteina è coinvolta nei processi regolati dalle chemochine e che la sua neutralizzazione, ottenuta utilizzando un anticorpo specifico, riduce la sensibilità al dolore associato alle scottature.
Stephen McMahon, coordinatore dello studio, spiega che il prossimo passo sarà ottenere una versione umana dell'anticorpo che consenta, con una solo iniezione, di controllare il dolore per settimane.
di Silvia Soligon (27/07/2011)

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