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Pillole

"Aiuto, mio figlio
ha ingoiato un bottone".
Guida antipanico
per neogenitori

I bambini, si sa, sono calamite per gli incidenti domestici. Bottoni e pile, macchinine, persino la lettiera del gatto o i sassolini dell’acquario possono rappresentare impreviste prede della fame di conoscenza del bebè. Cosa fare quando qualcosa va storto? In soccorso dei neogenitori, ma non solo, arriva il libro “Aiuto, mio figlio ha ingoiato un bottone” (Edizioni Giunti, euro 9,50), una rassicurante guida di Lara Zibners, specializzata in pediatria d’urgenza, da leggere tutta d’un fiato se il bebè è in arrivo. 

 

L’esplorazione del bimbo che inizia a gattonare può diventare un percorso ad ostacoli. Spesso impara a sue spese, e senza grandi problemi, che il morso dato al rossetto di mamma non è una cosa buona. Altre volte i rischi possono essere più gravi, come con sciroppi e compresse. “I lucchetti agli sportelli, i coprimanopole per il fornello a gas e i blocca maniglie sono strumenti per evitare cattive sorprese”, spiega l’esperta nel vademecum. Se a scomparire è il portapillole della nonna le cose si complicano. Non bisogna perdere il sangue freddo, ricorda la specialista. La prima regola è annotare con precisione il nome del farmaco. “Se il bambino non dà segni di malessere chiamate comunque il pediatra o il Centri antiveleni”, dice Zibners. I Centri possono risalire al principio attivo anche “grazie ai codici posti nella parte laterale della pillola”.

 

“Stilare una lista di tutti i prodotti non velenosi o innocui che abbiamo in casa è impossibile”, aggiunge Zibners, “e sarebbe anche inutile”. Occhio all’acetone, che può provocare un’intossicazione anche al solo contatto con la pelle, e ai prodotti a base di idrocarburi, come i solventi e i lucidanti presenti in molti prodotti per l’igiene domestica. Tra i farmaci più pericolosi per il bebè, e quindi da tenere sotto chiave, ci sono i farmaci per il cuore e la pressione, quelli contro il diabete, gli antidepressivi, i calmanti e gli antidolorifici, sia in pillole che in pomate. Sarà bene ricordarlo anche ai nonni quando i bambini saranno in visita da loro. In cucina e in bagno i detersivi vanno tenuti nel punto più alto possibile. “I bambini non resistono alla tentazione di frugare sotto i lavelli”, ricorda l’esperta. Se il bambino si è solo cosparso di detersivo basterà pulirlo velocemente, in tutti gli altri casi di contatto meglio avvertire subito il medico o portare il piccolo in Pronto soccorso.

di Cosimo Colasanto (06/09/2011)

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Commenti dei lettori

    • SHARON06/03/2012
    • GRAZIE DI CUORE X I KONSIGLI...