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Salute: studio italiano, "rumore elettrico" riaccende il midollo spinale
Inviare uno stimolo elettrico variabile (definito «rumore») al midollo spinale per riattivare la locomozione e restituire la deambulazione a coloro che hanno subito una lesione alla colonna vertebrale: l'innovativa strategia è stata messa a punto da Giuliano Taccola della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.
Della novità si legge sul Journal of Neurophisiology: «Perfezionare i protocolli di stimolazione e la modalità di erogazione degli stimoli elettrici è importante per riuscire a mettere a punto una strategia efficace - spiega Taccola -. Una strategia, cioè, che sia in grado di inviare uno stimolo opportuno ai circuiti neuronali localizzati nel midollo lombare, noti come CPG, Central Pattern Generator, per indurre in risposta il passo in molti di coloro che hanno subito l’interruzione del midollo spinale in seguito a una lesione».
Durante gli esperimenti in laboratorio Taccola è intervenuto su alcuni parametri degli stimoli elettrici per esplorare le condizioni che riescono a determinare una miglior attivazione dei neuroni del CPG preposti alla generazione di attività motorie ritmiche come la locomozione:
«Nel preparato in vitro di midollo spinale ho registrato il programma locomotorio generato dal CPG spinale in risposta alla stimolazione chimica ottenuta attraverso l’applicazione di sostanze eccitatorie. E poi ho importato un segmento della registrazione di quest'attività e l’ho utilizzato come stimolo elettrico».
Il nuovo protocollo di stimolazione elettrica «irregolare» si è mostrato più efficace di quelli tradizionali utilizzati oggi in clinica e riabilitazione: è riuscito a evocare infatti un maggior numero di cicli locomotori. «Dobbiamo considerare - spiega Taccola - che non esistono due passi perfettamente identici». La registrazione ottenuta dall'attività locomotoria possiede infatti una sua intrinseca «variabilità di scarica» definita, appunto, «rumore»: e questo potrebbe essere il motivo per cui uno stimolo variabile riesce a dialogare meglio con i neuroni del circuito spinale, risultando più efficace nell’attivazione del programma locomotorio.
(02/08/2011)
Malattie rare
dott. Andrea Bartuli
Responsabile della Struttura Complessa di Malattie Rare - Ospedale "Bambino Gesù"
Allergologia
prof. Domenico Schiavino
Direttore del Servizio di Allergologia - Policlinico Gemelli (Roma)
Neonatologia
dott. Pietro Bagolan
Direttore Dipartimento di Neonatologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù




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