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Ictus

Ictus, più
morti nei paesi
più poveri

Nei Paesi in via di sviluppo l'ictus fa più vittime dell'ischemia cardiaca: lo dimostra uno studio pubblicato dalla rivista Circulation da Anthony Kim e Claiborne Johnston dell'Università della California di San Francisco (Stati Uniti), da cui emerge che l'incidenza relativa delle due malattie è correlata al reddito nazionale.

 

Gli studiosi hanno analizzato i dati relativi alla frequenza di ischemia cardiaca e ictus nei 192 stati membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), rilevando che le morti per ictus sono più frequenti di quelle per ischemia cardiaca nel 39% dei Paesi membri dell'OMS, e soprattutto in Cina, Africa e Sud America. E la situazione è completamente capovolta nel caso delle nazioni con reddito alto: se alle Seychelles è stata dimostrata l'incidenza di ictus più bassa (25 morti ogni 100.000 abitanti), in Kyrgyzstan il valore decuplica, con 249 morti ogni 100.000 abitanti. Viceversa, l'ischemia cardiaca ha un peso maggiore nelle nazioni del Medio Oriente e del Nord America, in Australia e in gran parte dell'Europa, dove i principali fattori causa della malattia sono il diabete mellito e il colesterolo.

 

“Le patologie cardiache sono ancora la causa principale di morte nel mondo, ma c'è una variabilità nelle diverse regioni del pianeta - spiega Kim -. Sapere che il peso dell'ictus è maggiore in alcune nazioni può aiutare le istituzioni a dare la giusta priorità alle risorse”.

di Silvia Soligon (04/08/2011)

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