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Latte

Pressione, "massima"
sotto controllo
bevendo più latte

Assumere un integratore a base di proteine del latte e della soia potrebbe aiutare a mantenere la pressione sanguigna più bassa rispetto al consumo di altri “aiutini” alimentari a base di carboidrati raffinati. È quanto emerge da uno studio apparso sulla rivista Circulation che ha testato gli effetti su un gruppo di 352 volontari adulti scoprendo che i soggetti che avevano assunto proteine di latte e soia avevano la “massima” rispettivamente 2,3 punti e 2 punti più bassa della media. Lo studio è il primo nel suo genere a documentare l’azione delle proteine del latte nel controllo della pressione sanguigna e come valido aiuto per la prevenzione dell’ipertensione.

 


Tutti i partecipanti erano considerati a rischio, trovandosi in una fase clinica definita di pre-ipertensione, ovvero da lungo tempo con valori della massima compresi tra 120 e 159 e della minima tra 80 e 95 e con fattori predisponenti ai problemi di circolazione. La “cura” con integratori di latte e soia è durata otto settimane con una dose di 40 grammi di proteine al giorno.

 


Studi precedenti avevano già dimostrato che una dieta ricca di formaggi e latticini con un basso contenuto di grassi può rivelarsi un valido aiuto contro l’ipertensione. In particolare, i ricercatori della Tulane University di New Orleans hanno isolato i benefici effetti proprio sulla pressione sistolica, il valore più alto che corrisponde, durante la misurazione, alla contrazione del cuore. “Non è vero che mangiare carboidrati aiuta a tenere bassa la pressione, semmai questo è vero per le proteine della soia e del latte”, afferma Jiang, autore dello studio.

di red. (21/12/2011)

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