Nature, Sclerosi Multipla:
raddoppiano i geni legati
alla malattia
C'è anche un pezzo di ricerca italiana dietro il grande studio internazionale che ha permesso di identificare 29 nuovi geni associati allo sviluppo della Sclerosi Multipla in aggiunta ai 23 già noti. Lo studio appare oggi su Nature ed è la conclusione di un imponente sforzo coordinato dall’Università di Cambridge e Oxford, che ha visto il contributo di 250 ricercatori facenti parte dei consorzi “International Multiple Sclerosis Genetics Consortium” e “Wellcome Trust Case Control Consortium”.
I numeri - I ricercatori hanno studiato il Dna di ben 9.772 pazienti e 17.376 soggetti non affetti, confermando il ruolo di 23 geni già in precedenza dimostrati come fattori di rischio per l’insorgenza della malattia e identificando 29 nuovi geni candidati. "I risultati genetici oggi pubblicati confermano che i meccanismi causali della sclerosi multipla sono primariamente immunologici, con importanti implicazioni per le future strategie terapeutiche”, ha spiegato il coordinatore dello studio Alastair Compston.
Reazione immunitaria - Allo studio ha contribuito anche la Fondazione Cà Granda, che grazie alla collaborazione di Daniela Galimberti, ha fornito il Dna dei pazienti del Centro Sclerosi Multipla della Fondazione. “Questa scoperta riporta la causa della sclerosi multipla ad un processo infiammatorio cerebrale e ad un’alterazione primitiva del sistema immunitario, ipotesi recentemente messa in dubbio da ricercatori italiani, sostenitori invece dell’esistenza di un disturbo primitivamente localizzato alla circolazione venosa del cervello”, sostiene Galimberti con evidente riferimento all'ipotesi del chirurgo vascolare Paolo Zamboni sulla correlazione tra una malformazione dei vasi sanguigni, definita Ccsvi, e l'insorgenza della Sclerosi Multipla.
La malattia - La Sclerosi Multipla è la prima causa di invalidità di origine neurologica nella popolazione di giovani-adulti. Si stima che in Italia le persone che hanno ricevuto una diagnosi siano circa 60.000. La Sm porta al danno delle fibre nervose che dal cervello vanno ai vari distretti corporei, con conseguenti difficoltà motorie (per esempio nel camminare), problema visivi (se viene colpito il nervo ottico), problemi di incontinenza e altricsintomi che interferiscono significativamente con le normali attività di soggetti in età giovanile.
di Cosimo Colasanto (11/08/2011)

- Seguici anche tramite Feed RSS