Ti potrebbe interessare anche
Vitiligine e melanoma: le malattie delle pelle scritte nel colore degli occhi
Abbronzatura sicura:
dal corallo la nuova pillola
contro i danni solari
La rivoluzione nel campo della protezione solare potrebbe avere radici nei mari poco profondi in cui vivono i coralli. I ricercatori del King's College di Londra (Regno Unito) hanno infatti scoperto che questi animali sono in grado di produrre delle molecole che li proteggono dalle radiazioni ultraviolette (UV). Le loro ricerche fanno parte di un progetto triennale del Biotechnology and Biological Sciences Research Council e hanno visto i ricercatori britannici collaborare con l'Australian Institute for Marine Science (Australia) e l'Università del Maine (Stati Uniti).
Gli scienziati hanno scoperto che il corallo assorbe una sostanza prodotta dalle alghe che vivono al suo interno e la converte in una molecola che scherma i raggi UV: in questo modo può vivere in fondali bassi, dove è più esposto ai raggi solari, permettendo alle alghe con cui convive di sfruttare l'energia proveniente dal sole per fare fotosintesi senza, però, venire danneggiato. In cambio, l'alga produce cibo per il corallo.
A beneficiare dello schermo solare sono anche i pesci che si nutrono dei coralli. Ciò dimostra che la protezione viene trasmessa nella catena alimentare. “Questo – proseguono gli scienziati – ci porta a ipotizzare che potremmo sintetizzarlo in laboratorio per creare una schermo solare per uso umano, magari sotto forma di tavolette”. Il tempo previsto per avviare i primi test è di due anni.
di Silvia Soligon (01/09/2011)

- Seguici anche tramite Feed RSS